Appello ai trader: “non andate in vacanza ora”

8 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Volatilità e rischi geopolitici stanno aumentando progressivamente sui mercati nei mesi estivi e alcuni osservatori hanno incominciato a consigliare ai trader di rimandare le vacanze in un periodo in cui la situazione si sarà stabilizzata.

Il pericolo per alcuni potrebbe essere quello di non trovare più un posto di lavoro al loro ritorno. Esemplare è il caso del Ceo di Bear Stearns, James Cayne, che mentre i mercati finanziari e la sua banca collassavano nel 2007 si trovava in vacanza, impegnato in un torneo di Bridge e irraggiungibile sia via mail, sia sul telefono.

La notizia contribuì al calo delle azioni in Borsa e al successivo fallimento dell’azienda. “Andare in vacanza ora è un rischio”, dice all’emittente
CNBC Evan Lucas, market strategist di IG. “Il pericolo è quello di perdere sviluppi interessanti”.

Dopo la decisione di Obama di bombardare con raid mirati l’Iraq per “scongiurare un genocidio” nel paese che si teme i jihadisti dell’ISIS possano perpetrare, la Borsa giapponese è scivolata ai minimi di un anno e le piazze europee continuano la discesa.

Dai massimi intraday assoluti di 1991,39 toccati il 24 luglio, l’indice allargato della Borsa Usa S&P 500 ha perso il 4,1%. Da inizio anno è comunque in progresso del 3,3%.

“Chi investe nei mercati è molto nervoso prima di andare in vacanza. Non vuole necessariamente dire che siamo agli albori di una crisi finanziaria su vasta scala”, ma c’è da stare allerta secondo quanto riferito a CNBC al telfono da Shane Oliver, head of investment strategy di AMP Capital.