Con startup italiana addio ai contanti anche per piccoli pagamenti

6 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Rimuove le scomodità del contante per quei pagamenti troppo piccoli perché la carta di credito sia ben accolta dagli esercenti: si chiama Satispay ed è una app made in Italy che ha già registrato 60mila download in meno di due anni. Basta disporre la condivisione del proprio Iban con l’applicazione ed essa autorizza in automatico l’addebito dei bonifici diretti verso gli esercenti. Sono questi ultimi a pagare una commissione di 20 centesimi nel caso in cui il pagamento superi i dieci euro; per l’utente, invece, il servizio è sempre gratis. Le carte di credito, al contrario, “caricano” sul commerciante lo 0,3% dell’importo, il bancomat lo 0,2%.
Nell’idea dei giovani fondatori di Satispay hanno creduto in molti, sia tra i privati sia tra gli investitori istituzionali, per un totale raccolto di 8,5 milioni di euro. Del resto, a queste condizioni, il servizio si presenta conveniente per tutte le parti coinvolte.
L’affermazione di una app come Satispay solleva alcuni interrogativi sul futuro dei contanti: se anche le piccole transazioni, quelle sulle quali in Italia regna ancora il contante, troveranno un’alternativa comoda ed economica, quali altri argomenti resteranno in piedi per opporsi all’abolizione di banconote e monetine? La questione resta più complessa nelle sue implicazioni macroeconomiche, fra le libertà offerte dal contante, infatti, sono comprese anche molte attività illecite. Ma anche l’impossibilità di sottrarsi alle mosse di politica monetaria, particolarmente rilevanti in questi tempi di tassi negativi.
Nel frattempo proprio oggi si celebra la sesta edizione del “No cash day”, evento che punta a sensibilizzare verso l’utilizzo di pagamenti alternativi al contante. A patrocinare l’iniziativa, fra gli altri, compaiono l’Associazione bancaria italiana, la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dello Sviluppo economico, Banca Sella.