APERTA UN’INCHIESTA SUL CASO DEUTSCHE BANK-DT

10 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il caso Deutsche TelekomDeutsche Bank e la messa sul mercato di 44 milioni di azioni DT da parte della banca tedesca finisce nel mirino del ministero dell’Economia dell’Assia.

Secondo gli esperti del ministero tedesco, “la vendita ha messo sotto massiccia pressione il prezzo di Dt”.

La vicenda ha inizio quando la banca tedesca, il giorno dopo aver espresso un rating buy sul titolo telefonico, decide di mettere sul mercato le azioni per conto di un misterioso cliente.

Martedì 7 agosto passano di mano 44 milioni di azioni a €23,60, una quotazione inferiore rispetto alla chiusura di lunedì a €24,41. Il titolo scende ai minimi degli ultimi due anni e mezzo (€23,34 con un intraday a €23,03).

Solo il giorno prima, cioè lunedì 6 agosto, veniva dato alla stampa un rapporto intitolato “The Voicestream effect”.

Gli analisti della banca tedesca avevano realizzato uno studio sulle conseguenze della scadenza del lock up di fine agosto da parte di alcuni investitori istituzionali, diventati azionisti del gruppo tedesco in quanto soci di Voicestream, la società Usa assorbita da Dt tramite uno scambio di azioni.

In quella occasione, la banca aveva mantenuto il rating “buy” sul titolo telefonico tedesco.

Il giorno dopo ci fu la messa sul mercato delle azioni, che secondo voci di mercato apparterrebero a Hutchinson Whampoa, in possesso di 206 milioni di azioni del colosso telefonico.

La banca avrebbe dovuto vendere prima di emettere il rating sul titolo, e non si può neanche pensare che la banca non sapesse della mesa sul mercato delle azioni.

Per il titolo (e per il listino di Francoforte)è stata una debacle.

Merrill Lynch ha espresso un downgrade sul titolo, e sono anche circolate voci di possibili target price sul prezzo tra i €17 e i €20.

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Secondo gli analisti, una volta superato il supporto a €23 euro, il titolo sarebbe scivolato a €21-€21,5. In realtà le cose sono andate molto peggio. Adesso il titolo ha sfondato anche il supporto a €20 e viene scambiato a €19,1 in ribasso del -5,91%.

Deutsche Telekom ha anche detto di voler rimandare il collocamento della controllata T-Mobile.

Per tutti questi motivi Deutsche Telekom vuole interrompere la cooperazione con Deutsche Bank. Secondo quanto ha scritto il Financial Times Deutschland, riportando le dichiarazioni di una fonte della societa tlc tedesca, “Deutsche Telekom dovrà affrontare seriamente la questione con Deutsche Bank”.

Secondo il quotidiano DT sarebbe “molto delusa” dell’operazione di Deutsche Bank e non sarebbero prive di fondamento le indiscrezioni che vorrebbero finito per sempre l’idillio tra le due società, nato nel 1996 ai tempi del collocamento della prima tranche di DT e che ha visto la banca tedesca fare da advisor a DT per l’acquisto di VoiceStream e Powertel.

Intanto anche Ubs Warburg ha abbassato il giudizio sul gruppo tedesco da buy a hold con un target sul prezzo a €23 euro.

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