(9Colonne) – Parigi, 6 set – Gli All Blacks rischiano un black out. Alla vigilia dell’inaugurazione della Coppa del mondo di rugby, che sarà inaugurata domani a Parigi dall’incontro tra Francia e Argentina, le tre principali agenzie di stampa del mondo, The Associeted Press, la Agence France Press e la Reuters, minacciano di non coprire l’evento. Troppo restrittive, a loro dire, le regole previste dagli organizzatori per la stampa. Due in particolare le regole che hanno provocato lamentele: il divieto di pubblicare più di 40 immagini delle partite in corso, nonostante un accordo preliminare di due settimane fa che prevedeva un “tetto” di cento, e il limite di tre minuti per i video pubblicati su Internet girati durante le conferenze stampa. La protesta è partita dalla Ap che ha fatto sapere che i suoi giornalisti non assisteranno ad alcun incontro della Coppa del mondo fino a quando non sarà risolta la disputa sugli accrediti con la giunta internazionale del rugby. Reuters e Afp si sono associate alla decisione di sospendere i servizi. La Ap auspica che ci sia un’immediata soluzione per poter tornare a coprire il torneo che durerà sei settimane. Fino ad allora l’agenzia statunitense non distribuirà notizie, foto e video delle partite alle migliaia di abbonati in tutto il mondo. “La maggior parte del personale della Ap inviato in Francia per coprire la fase preliminare della Coppa del mondo – ha spiegato David Tomlin, consigliere dell’agenzia – non ha potuto ottenere accrediti senza prima accettare le condizioni proposte dalla giunta internazionale del rugby, che un’ampia coalizione di editori trova inaccettabili”. Anche l’agenzia fotografica European Pressphoto ha sospeso la copertura fotografica degli allenamenti.
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