AOL: ”LE COSE NON SONO ANDATE COME PREVISTO”

16 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

I vertici del colosso Internet e media AOL Time Warner (AOL – Nasdaq), al meeting annuale con gli azionisti che si e’ tenuto all’Apollo Theather di New York, si sono dichiarati consapevoli del fatto che la societa’ ha commesso alcuni errori e deluso i suoi azionisti, e poi si sono impegnati a lavorare sodo per dare uno slancio al prezzo delle azioni.

Steve Case, il presidente di AOL, ha candidamente ammesso che la societa’ non ha tenuto fede alle proprie aspettative da quando si e’ unita ad America Online nel gennaio 2001.

“Le cose non sono andate nel modo che ci aspettavamo” ha detto Case agli azionisti riuniti nell’Appollo Theater di New York.

Case ha ammesso quindi che la societa’ ha compiuto alcuni errori, inclusi target finanziari ambiziosi troppo ‘alti’ e rimanendo ‘incollata’ a tali target per troppo tempo.

AOL ha fallito nel focalizzarsi su tali target, e cio’ ha contribuito a determinare un calo di oltre il 40% nel prezzo delle azioni di AOL dall’inizio dell’anno.

“Questo ha inoltre intaccato la nostra credibilita’ ai vostri occhi” ha detto Case rivolgendosi agli azionisti.

Richard Parsons, che oggi e’ diventato ufficialmente amministratore delegato prendendo il posto di Gerald Levin, che ha deciso di andare in pensione, ha poi puntato il dito contro la recessione tra le cause che hanno determinato la discesa del prezzo delle azioni.

La recessione ha provocato infatti la crisi del settore pubblicitario che ha severamente colpito il fatturato della societa’.

Parsons ha quindi delineato 5 priorita’ per aiutare a risollevare le sorti delle azioni.

Tra queste, la rivitalizzazione della divisione America Online, affossata dal calo pubblicitario cosi’ come dal rallentamento della crescita degli iscritti.

AOL, ha detto Parsons, cerchera’ inoltre di riconquistare la credibilita’ agli occhi degli investitori “sorvegliando l’integrita’” dei bilanci, semplificando la sua struttura, nonche’ portando nuova linfa alla forza lavoro.