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ANTPERIMA SUI MERCATI: IMPENNATA NEGLI USA…

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IMPENNATA NEGLI USA, CON IL DOLLARO IN DISCESA

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta decisamente positiva per il Nasdaq C., che chiude sui massimi a 2356 (+ 1,95 %). Dopo una fuoriuscita dalla parte alta della banda laterale di congestione 2240/50 – 2300/30 (che aveva contenuto le quotazioni da metà gennaio fino al 28 marzo) ed un massimo a 2375, l’indice ha consolidato sopra 2300. La tenuta di tale livello ha mantenuto un’impostazione tonica: un segnale chiaro di ripresa della salita si avrebbe col superamento di 2360, con obiettivo 2400 e quindi la resistenza chiave a 2500. Perdita di spinta sotto 2300/20, ma un segnale correttivo per le prossime settimane si avrebbe solo con la rottura del supporto in area 2240/50 (poco probabile).
Volatilità. Vxn 16,34. Forte discesa della volatilità, sempre all’interno dell’intervallo 15 – 18. Positivo un consolidamento sotto 15,80-16, supporto critico a 15. Rinnovate tensioni solo sopra 17-18.
Mantenere le posizioni: possibili alleggerimenti su salite in area 2415/45 e quindi in area 2485-2515.

Seduta decisamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11269 (+ 1,76 %). Dopo un movimento laterale nell’intervallo tra 10700 e 10950-11050, l’indice è fuoriuscito dalla parte alta della banda avvicinandosi all’obiettivo indicato, ovvero la resistenza a 11400 (max 11335) per poi consolidare sopra al forte supporto in area 11050/150, la cui tenuta mantiene un’impostazione tonica. Primo obiettivo della salita 11400 e quindi il massimo storico a 11750 (sono possibili nuovi massimi nel 2006). Debolezza solo sotto 11050/150 e maggior negatività solo su discese al di sotto di 10850/950, al momento ancora poco probabile. La rottura di 10850/950 farebbe scendere l’indice verso 10700 per poi andare a testare il supporto importante a 10400. Un chiaro segnale di debolezza, per le prossime settimane, si avrebbe però solo con la perforazione di tale livello (improbabile).
Mantenere le posizioni: possibili alleggerimenti su salite in area 11575/625 e quindi in area 11850/900.

Seduta decisamente positiva per l’S&P’s 500, che chiude sui massimi a 1308 (+ 1,74 %). Dopo avere praticamente raggiunto la resistenza chiave in area 1315/25 (max 1314), l’indice ha consolidato sopra al supporto a 1275, per poi fornire un nuovo segnale rialzista. Il trend di fondo rimane positivo ed è possibile il superamento di 1315/25, con obiettivo 1350/60. Perdita di spinta sotto 1295 ma un segnale di maggior debolezza si avrebbe solo sotto 1275 (poco probabile), con obiettivo il supporto critico a 1245, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto.
Volatilità. Vix 11,40. Dopo una salita verso i massimi a 13,35 toccati il 7-8 marzo scorsi il Vix si è stabilizzato, fornendo un segnale chiaramente distensivo (conferma sotto 11,40). Probabile prosecuzione del movimento laterale nel range 10,50 – 13,35. Rinnovate tensioni solo sopra 12,50, forti sopra 13,35/75.
Posizioni incrementate in area 1280/85: mantenere, con possibili alleggerimenti su salite in area 1340/50 e quindi in area 1365/75.

Seduta leggermente negativa per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3771 (- 0,24 %). Anche se non emerge alcun segnale di inversione del trend dominante rialzista, il raggiungimento della resistenza chiave in area 3800/50 (parzialmente superata, max 3881) dovrebbe determinare l’inizio di una fase di consolidamento. Sopra 3850-3900 è però possibile un movimento veloce verso la soglia psicologica di resistenza a quota 4000, dove sono comunque attese prese di beneficio. Perdita di spinta sotto 3775 ma un segnale di correzione si avrebbe solo con la rottura di 3730 e quindi del forte supporto a 3670. Un forte segnale di debolezza si avrebbe poi solo su ritorni al di sotto di 3575-3600 (poco probabile).
Posizioni incrementate in area 3760/90: possibili ulteriori acquisti su discese in area 3690-3720; 3620/50; 3560/90. Possibili acquisti anche sulla forza su salite a 3905 e 3935.

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