Antitrust, multa da 6 milioni per Mastercard e 8 banche

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 3 novembre 2010, ha deliberato che la società Mastercard e otto banche (Banca Monte dei Paschi di Siena, Bnl, Banca Sella Holding, Barclays Bank, Deutsche Bank, Intesa Sanpaolo, ICBPI e Unicredit) hanno posto in essere intese restrittive della concorrenza finalizzate a mantenere alta la commissione interbancaria sui pagamenti attraverso le carte di credito e di debito (c.d. carte Maestro) emesse dal circuito Mastercard, trasferendola sulle commissioni richieste ai negozianti convenzionati, con effetti sui prezzi praticati ai consumatori. Si tratta delle banche licenziatarie del marchio MasterCard attive in Italia e che, come emerge dal provvedimento dell’Autorità, sono presenti nella governance dello stesso circuito. Secondo l’Antitrust, che ha chiuso l’istruttoria con sanzioni per oltre 6 milioni di euro, i comportamenti anticoncorrenziali hanno riguardato: La fissazione, da parte delle banche che stipulano i contratti con i negozi e la grande distribuzione, di specifiche clausole a vantaggio dello stesso circuito e delle banche, in quanto volte ad impedire il confronto con altri circuiti e strumenti di pagamento caratterizzati da una Mif più bassa, favorendo così il marchio MasterCard. Si tratta di un fascio di intese verticali rappresentato dall’insieme dei contratti di licenza tra circuito MasterCard e singole banche/società licenziatarie. Attraverso i meccanismi di convenzionamento le singole banche hanno infatti posto in essere, singolarmente, un’intesa con Mastercard finalizzata alla diffusione del circuito riversando la commissione interbancaria sulla commissione pagata dai negozianti, come tale idonea a produrre effetti sui prezzi praticati ai consumatori. In particolare le banche non differenziano la commissione che richiedono agli esercenti in base ai circuiti di riferimento, applicando invece una ‘merchant fee’ uguale che ingloba comunque la Mif più elevata di Mastercard. Per effetto del provvedimento adottato, Mastercard e le otto banche dovranno, entro 90 giorni, inviare all’Antitrust relazioni che dimostrino la cessazione dei comportamenti anticoncorrenziali, con la definizione, da parte di Mastercard, di una commissione interbancaria che abbia giustificazioni economiche e di efficienza e, da parte delle banche e del circuito, di contratti di convenzionamento privi di limitazioni concorrenziali. Le sanzioni sono state le seguenti: MasterCard Incorporate 2.700.000 euro; Banca Monte dei Paschi di Siena 910.000 euro; Banca Nazionale del Lavoro 240.000 euro; Banca Sella Holding 360.000 euro; Barclays Bank 50.000 euro; Deutsche Bank 200.000 euro; Intesa Sanpaolo 700.000 euro; ICBPI 490.000 euro; Unicredit 380.000 euro.