Antichi siti archeologici scoperti grazie a fotografie dallo spazio

21 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Migliaia di possibili antichi stanziamenti umani sono stati scoperti dagli archeologi grazie a una serie di computer potenziati in grado di analizzare immagini perlustrative satellitari.

Jason Ur della National Academy of Sciences sostiene di aver scoperto circa 9 mila nuovi siti archeologici – di cui prima non si aveva conoscienza – nell’area nordorientale della Siria.

I mega computer a disposizione dell’equipe di ricercatori hanno scannerizzato le immagini satellitari, analizzando la perdita di colore del suolo e le montagnette di terra formatesi quando gli stanziamenti sono collassati.

Ur dice che senza le nuove tecnologie ci avrebbe impiegato “una vita” ad arrivare alla stessa scoperta.

Il ricercatore ha spiegato all’emittente inglese Bbc che “con questi tecniche informatiche scientifiche otterremo enormi cartine da analizzare. Dal punto di vista metodologico e’ molto interessante, ma quel che piu’ conta e’ che mostra la sproporzionata presenza umana nell’area negli ultimi 7.000-8.000 anni”.

“Inoltre chiunque vorra’ tornare per un eventuale nuovo studio in futuro sapra’ gia’ come muoversi e dove andare esattamente”.

“La tecnica consente di fare un lavoro dettagliato con obiettivi precisi, massimizzando il tempo da impiegare sul terreno”, ha concluso lo scienziato.