Anti-crisi: in discussione un’azione concertata tra Bce ed Esm

2 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è registrata un’elevata volatilità sui mercati in attesa della riunione della Fed in serata e di quella della Bce di oggi.

Dopo la riunione tra i premier italiano e quello finlandese, Monti ha dichiarato che per l’Italia potrebbero essere necessari degli aiuti ma solo per ridare un po’ di fiato allo spread e non per un salvataggio del paese. Il primo ministro finlandese ha appoggiato le parole di Monti affermando che serve una soluzione europea. In ogni caso, nell’ipotesi di utilizzo del fondo Efsf, la Finlandia chiederà collaterale in cambio di aiuti in quanto a differenza dell’Esm non è creditore privilegiato.

In merito alla concessione della licenza bancaria all’Esm Monti ha dichiarato che la discussione sarà tenuta a “tempo debito”. Le parole dei due leader hanno però contribuito alla riduzione dello spread di italiano sceso fin sotto i 450 pb. Il primo ministro finlandese in un’intervista a La Stampa in merito alla modalità di intervento dell’Europa ha dichiarato che si potrebbe avere un sistema di acquisti sul primario sostenuto da garanzie reali come per esempio asset pubblici. Il meccanismo potrebbe avere una durata di due anni, ma i dettagli saranno affrontati in sede europea a settembre.

Secondo Bloomberg, che cita un quotidiano tedesco, sarebbe in discussione un’azione concertata tra Bce ed Esm che prevede acquisti limitati sul mercato primario da parte dell’Esm con la Bce pronta a dare supporto sul secondario in prossimità delle aste. Tuttavia nessuna decisione sarebbe presa oggi, ma potrebbe giungere solo dopo la pronuncia della corte costituzionale tedesca del 12 settembre.

L’agenzia di rating S&P ha confermato il giudizio sul debito spagnolo, precisando però che potrebbe ridurre il rating qualora la situazione dovesse peggiorare. S&P ha però ridotto il rating di Cipro a BB da BB+ con watch negativo.

Oggi continuano le visite di Monti ai leader dell’area che incontrerà il primo ministro spagnolo Rajoy, ma l’attenzione sarà focalizzata sulla Bce e sulla conferenza stampa di Draghi. L’istituto non dovrebbe apportare modifiche al tasso di riferimento, preferendo probabilmente rimandare il taglio a settembre, mentre potrebbe decidere di focalizzarsi sulle manovre non convenzionali tra cui il focus è soprattutto sull’annuncio di acquisti di bond.

Oltre a ciò, la discussione di oggi potrebbe vertere su altre ipotesi tra cui: 1) un ampliamento del collaterale accettato nelle operazioni di rifinanziamento; 2) una nuova operazione a lungo termine condizionando però l’utilizzo della liquidità al sostegno all’economia.

Attesa anche la riunione della BoE da cui però non sono attese modifiche né al tasso di riferimento né all’ammontare di bond da acquistare. Prima della riunione Bce, sono attese emissioni spagnole a medio lungo termine tra 2-3 Mld€.

Negli Usa terza giornata consecutiva in calo per i principali listini azionari, con gli operatori che sono rimasti delusi per il mancato annuncio da parte della Fed di alcuna nuova manovra di stimolo monetario. L’Istituto ha infatti lasciato invariati i tassi nel range 0-0,25%, così come l’impegno al mantenimento di quest’ultimi su livelli eccezionalmente bassi “almeno fino alla fine del 2014”.

Nel comunicato ufficiale, a differenza della riunione di giugno, la Banca Centrale ha preso atto che “l’attività economica ha decelerato un pò nella prima parte dell’anno” (finora la Fed aveva sempre parlato di un’espansione moderata) mentre è stato rafforzato l’impegno ad adottare nuove misure. Il board, infatti, “monitorerà attentamente le informazioni sugli sviluppi economici e finanziari e fornirà ulteriori politiche accomodanti se necessario”.

In sintesi, la Fed ha enfatizzato la fase di crescita non elevata dell’economia rafforzando l’impegno ad un intervento che potrebbe già giungere nel meeting del 13 settembre.

Valute: dollaro in apprezzamento verso quasi tutte le principali valute mondiali in seguito al comunicato della Fed. Verso euro si è apprezzato immediatamente dopo il comunicato con il cross calato in prossimità del supporto 1,2220. Oggi la volatilità sul cambio potrebbe essere elevata soprattutto durante la conferenza stampa di Draghi. Supporti presso 1,2220-1,22 e 1,2040. Resistenze a 1,2340 e area 1,24. Andamento più stabile per l’euro/yen in linea con i valori di ieri. Resta valido per oggi il supporto a 95,50 e la resistenza a presso 97. Le autorità nipponiche continuano a ripetere che prenderanno misure appropriate per contrastare la forza della propria valuta. Il dollaro si è invece apprezzato anche verso yen e yuan cinese.

Materie Prime: chiusura in rialzo per il Brent ed il Wti (entrambi +1%) favoriti dal calo settimanale superiore alle attese delle scorte Usa di petrolio. Giornata negativa per i metalli industriali e preziosi, quest’ultimi penalizzati dalla decisione della Fed di non implementare nuove misure accomodanti. Tra gli agricoli è salito sui massimi da 9 mesi il cacao (1%) sulla timori di problemi sul fronte offerta nella stagione 2012-13. In ribasso i cereali, soia e olio di palma (-1,1%).

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