ANTEPRIMA SUI MERCATO

26 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2154 (-0,50%), dopo un massimo a 2190.
Il crash iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1265,52. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute. Dal massimo del 23.09 a 2167,70 l’indice è ripiegato a 2040 per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21.10 a 2190,64 (+73,1% dai minimi di marzo). L’indice ha pressoché raggiunto l’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a 2200: anche se sono possibili estensioni verso 2320, il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 2100/30. Discese sotto 2065/80 darebbero un segnale di maggiore debolezza (conferma sotto 2040): in tal caso possibili discese a testare 1965, ed estensioni verso il supporto critico a 1925.
Volatilità implicita Vxn: 22,62. Il trend ribassista della volatilità ha finora portato ad un minimo 2009 a 20,75 (il 21.10), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman), dando così un ottimo segnale distensivo. Un segnale di nervosismo si avrebbe su risalite sopra 27,90, per un nuovo test di 29,00/90 (resistenza critica area 32,50-35).

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 9972 (-1,08%), dopo un massimo a 10110.
Il crash iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 6 marzo 2009 a 6469,95. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute. Dal massimo del 23.09 a 9917, l’indice è ripiegato a 9430, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21.10 a 10119,47 (+56,4% dai minimi di marzo). L’indice ha quasi raggiunto l’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza critica a 10350: anche se sono possibili estensioni verso la resistenza chiave ad 11000, vista la prossimità degli obiettivi il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto di 9600/640 (conferma chiusura sotto 9500): in tal caso obiettivo il forte supporto in area 9100/280 e quindi l’area 8700/800.

Seduta negativa per l’S&P500, che chiude a 1080 (-1,22%), dopo un massimo a 1096.
Il crash iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 6 marzo 2009 a 666,79. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute. Dal massimo del 23.09 a 1080,15 l’indice è ripiegato a 1020, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 21.10 a 1101,36 (+65,1% dai minimi di marzo). L’indice ha raggiunto l’obiettivo indicato, la resistenza critica a 1100. Anche se sono possibili estensioni verso la resistenza chiave a 1200 (segnale chiusura sopra 1100) – obiettivo finale del bear market rally -, vista la prossimità degli obiettivi il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Un segnale di perdita di spinta si avrebbe al di sotto del supporto a 1040 (conferma sotto 1015): in tal caso obiettivo 995 ed estensioni verso il supporto critico a 975.
Volatilità implicita Vix: 22,27. Il trend ribassista della volatilità ha portato ad un minimo 2009 a 20,10 (il 21.10), sui livelli di inizio settembre 2008 (pre-Lehman), dando così un ottimo segnale distensivo. Un segnale di nervosismo si avrebbe su risalite sopra 26,90, per un nuovo test di 29,00/60 (resistenza critica area 33-34,60).

Seduta moderatamente negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude a 2886 (-0,55%).
Il crash iniziato ad ottobre 2008 ha portato ad un minimo il 9 marzo 2009 a 1765,49. Dal 10 marzo è iniziato un forte rimbalzo, un bear market rally indirizzato verso i livelli di fine settembre-inizio ottobre 2008, sostanzialmente raggiunti.
Per le prossime sedute. Dal massimo del 18.09 a 2915,71 l’indice è ripiegato verso 2740, per poi risalire verso i massimi, toccando un nuovo picco 2009 il 20.10 a 2962,06 (+67,7% dai minimi di marzo). L’indice ha sostanzialmente raggiunto l’obiettivo finale del bear market rally, la resistenza chiave a quota 3000: anche se sono possibili estensioni verso 3150 (segnale sopra 3000), il focus deve rimanere sulla protezione degli utili accumulati nel passato semestre. Perdita di spinta sotto 2865 (conferma sotto 2740/90): in tal caso possibili discese verso 2675 ed estensioni a testare il supporto critico a 2585.

Legenda

I dati relativi ad indici di Borsa, titoli azionari ed obbligazionari, commodities, valute, derivati sono forniti da information provider quali: Bloomberg, e-Signal, Il Sole24Ore, STB.

Le analisi effettuate non si configurano come consulenza e non devono intendersi come una sollecitazione all’investimento o all’attività di trading ma come un servizio di informativa finanziaria standard. I livelli di supporto, resistenza ed i prezzi obiettivo sono individuati esclusivamente applicando i criteri, le metodologie ed i dettami di pertinenza dell’analisi tecnica dei mercati finanziari, con un orizzonte temporale di breve periodo.

I risultati (guadagni o perdite) – qualora indicati – relativi a questo servizio si riferiscono ai dati storici ed a quanto avvenuto fino alla data della sua elaborazione e pertanto non sono indicativi di risultati futuri. Salvo diversamente specificato, sono considerati al lordo di commissioni, competenze ed oneri a carico dell’utente che decida di effettuare attività di compravendita degli strumenti finanziari oggetto del servizio stesso.