ANTEPRIMA SUI MERCATI

24 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella, IFTA liaison Italia (www.analisitecnica.net)

Seduta negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2495 (-1,46%).
Dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo 2009 a 1265,52, ovvero la resistenza chiave a 2500 (max 2535,28 il 26.04; +100% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 2061,14 il 01.07 (-18,7% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 2340 (max 2309,43 il 09.08). Dopo uno stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice a toccare un minimo a 2099,29 il 27.08. Il consolidamento in prossimità di tale supporto ha dato origine ad un nuovo impulso rialzista tuttora in atto.
Per le prossime sedute. Il rally in essere da inizio settembre ha portato le quotazioni a superare in gap-up i precedenti massimi dell’anno (toccati il 26 aprile, a ridosso di 2535), raggiungendo il primo obiettivo in area 2570/90 (max 2592,94 il 09.11). È in corso una fase di assestamento, con un ripiegamento che ha portato l’indice al test puntuale del forte supporto a 2460, la cui tenuta (estensioni non al di sotto del supporto in area 2375-2400) manterrebbe comunque un’impostazione positiva. Un segnale di ripresa degli acquisti si avrebbe però solo al superamento di 2545, per un nuovo test di 2590, il cui superamento (prematuro) spingerebbe l’indice verso la resistenza critica a 2735, dove dovrebbe esaurirsi la salita. Un segnale di rinnovata debolezza per le prossime settimane si avrebbe solo su discese al di sotto del supporto critico in area 2250-2300 (improbabile). Si conferma la sovraperformance dell’indice tecnologico.
Volatilità implicita Vxn: 21,77. La volatilità rimane sui minimi dell’ultimo semestre (min. 18,28 il 09.11). Tensioni solo sopra 26 (poco probabile), con conferma sopra 29,40-30,30 (improbabile).

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11036 (-1,27%).
Dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 6 marzo 2009 a 6469,95, ovvero la resistenza chiave a quota 11000 (max 11258,01 il 26.04; +74% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 9614,32 il 02.07 (-14,6% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 10600, marginalmente superata (max 10719,94 il 09.08). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno riportato l’indice al test del forte supporto a quota 10000, marginalmente perforato (min 9936,62 il 27.08). Il consolidamento in prossimità di tale supporto ha dato origine ad un nuovo impulso rialzista tuttora in atto.
Per le prossime sedute. Il rialzo partito dai minimi di fine agosto ha condotto le quotazioni a superare i precedenti massimi dell’anno a 11258, toccati il 26 aprile, con un’accelerazione verso 11450 (max 11451,53 il 05.11). La correzione che ne è seguita si è arrestata sopra il supporto a quota 11000. La tenuta di 10900-11000 (estensioni non al di sotto di 10750) mantiene un’impostazione moderatamente positiva. Gli acquisti riprenderebbero però solo al superamento di 11300, per un nuovo test di 11450, il cui superamento (prematuro) spingerebbe le quotazioni verso la resistenza in area 11650/800, con estensioni verso la resistenza critica a 12000, dove dovrebbe esaurirsi la salita. Un segnale di rinnovata debolezza per le prossime settimane si avrebbe solo al di sotto del supporto critico in area 10500/600 (improbabile).

Seduta negativa per l’S&P500, che chiude a 1181 (-1,43%).
Dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 6 marzo 2009 a 666,79, ovvero la resistenza chiave a quota 1200 (max 1219,80 il 26.04; +82,9% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 1010,91 il 01.07 (-17,1% dai massimi del 26.04). Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei picchi del 21 giugno, la resistenza critica a 1130 (max 1129,24 il 09.08). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 10.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice al test del forte supporto in area 1040/60 (minimo 1039,70 il 27.08). Il consolidamento in prossimità di tale supporto ha dato origine ad un nuovo impulso rialzista tuttora in atto.
Per le prossime sedute. Il rialzo partito dai minimi di fine agosto ha condotto le quotazioni a superare marginalmente i precedenti massimi dell’anno (toccati il 26 aprile) a ridosso di 1220 (max 1227,08 il 05.11). La correzione che ne è seguita si è arrestata a 1173, stabilmente al di sopra del supporto in area 1150/65, la cui tenuta (probabile) mantiene un’impostazione moderatamente positiva. Gli acquisti riprenderebbero però solo al di sopra di 1205, per un nuovo test di 1230, il cui superamento (prematuro) spingerebbe l’indice verso 1265, con estensioni verso la resistenza critica a 1315, dove dovrebbe esaurirsi la salita. Un segnale di rinnovata debolezza per le prossime settimane si avrebbe solo al di sotto del supporto critico in area 1110/30 (improbabile).
Volatilità implicita Vix: 20,63. La volatilità rimane sui minimi dell’ultimo semestre (min. 17,76 il 19.11). Tensioni solo sopra 25 (poco probabile), con conferma sopra 29-30 (improbabile).

Seduta molto negativa per il DJEuroStoxx50, che chiude sui minimi a 2739 (-2,56%).
Dopo il raggiungimento dell’obiettivo finale del bear market rally iniziato dai minimi del 9 marzo 2009 a 1765,49, ovvero la resistenza chiave in area 3045/150 (max 3044,37 l’11.01.20010, ritestato il 16.04; +72,4% dai minimi del marzo 2009), è iniziato un profondo movimento correttivo con un minimo per l’anno a 2448,10 il 25.05 (-19,6% dai massimi del 26.04). Il successivo rimbalzo si è esaurito nel picco del 21.06 a ridosso di 2800, dove sono riprese le vendite con un minimo a ridosso di 2500 il 1° luglio. Il forte rimbalzo partito ad inizio luglio ha portato l’indice al test dei precedenti picchi del 13 maggio (poi ritestati il 21 giugno), la resistenza critica a 2800, marginalmente superata (max il 05.08 a 2849,45). Dopo una fase di stallo a ridosso dei massimi, dal 06.08 sono prevalse le vendite che hanno spinto l’indice al test del forte supporto a 2625, marginalmente perforato (min 2560 il 25.08). La tenuta di tale supporto ha dato origine ad un nuovo impulso rialzista tuttora in atto.
Per le prossime sedute. Le prese di beneficio scattate in prossimità della resistenza a 2900 (max 2902,80 il 09.11) hanno condotto le quotazioni al test del supporto in area 2750-2800, la cui tenuta è importante per mantenere un’impostazione tonica (estensioni non al di sotto dell’area 2690/700). Miglioramento sopra 2825 ma ritorno di positività solo sopra 2900 (prematuro) con primo obiettivo i massimi dell’anno in area 3025/45 (toccati l’11.01 e nuovamente il 16.04) e successivamente la resistenza critica a 3150, dove dovrebbe esaurirsi la salita. Solo al di sopra di quest’ultima resistenza (assai prematuro) si avrebbe un segnale rialzista convincente per i mesi a venire. Un segnale di rinnovata debolezza per le prossime settimane si avrebbe solo al di sotto del supporto critico in area 2560-2600 (improbabile).