ANTEPRIMA SUI MERCATI: S&P500 E DOW JONES IND. …

18 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

S&P500 E DOW JONES IND. SUI MASSIMI DELL’ANNO

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2236 (+ 0,31 %). La tenuta del supporto a 2155 ha dato nuovi segnali di acquisto, che hanno riportato l’indice al test della forte resistenza in area 2190-2240. Il ritorno sulla media mobile a 200 sedute fornisce un chiaro segnale di stabilizzazione che conferma la fine della fase di sottoperformance dei mesi passati. Un obiettivo del rally in atto è la resistenza critica a 2300, dove dovrebbero esserci ordini in vendita: prima della salita sono possibili ripiegamenti verso il supporto in area 2190-2205 (ext 2175). I segnali positivi del Nasdaq trovano una conferma nella dinamica dell’indice Sox dei semiconduttori (primo obiettivo 475/80, poi 490): è in atto una rotazione settoriale dal settore energia e utilities a vantaggio dei comparti tecnologia, software e telecomunicazioni. Il quadro più ampio rimane ancora laterale: prima che possa riprendere stabilmente la salita è necessaria la prosecuzione della fase di riaccumulazione in atto.
Volatilità. Vxn 17,75; nella parte bassa dell’intervallo 15,80 – 20,75-22.
Mantenere le posizioni.

Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11561 (+ 0,29 %). Da inizio giugno l’indice si è mosso all’interno dell’intervallo definito dal supporto critico a 10700 (testato a metà giugno e a metà luglio) e dalla resistenza a 11300/400. Dopo avere fatto una base al di sopra del valido supporto in area 11200/250 l’indice ha fornito nuovi segnali rialzisti, con obiettivo il massimo storico in area 11670/750, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Nuovi massimi sono comunque ipotizzabili entro fine 2006 (12300?). Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve ora mantenersi sopra 11250/300. Perdita di spinta sotto 11250 ma un segnale di debolezza si avrebbe solo sotto quota 11000 (poco probabile). Un segnale ribassista per i prossimi mesi si avrebbe solo al di sotto di 10700 (improbabile).
Mantenere le posizioni.

Seduta moderatamente positiva per l’S&P’s 500, che chiude a 1320 (+ 0,27 %). Dopo avere fatto una base al di sopra del valido supporto in area 1280/90 l’indice ha fornito nuovi segnali rialzisti riportandosi sui massimi dell’anno in area 1315/25. Sui livelli correnti sono possibili prese di beneficio verso 1310 (ext difficilmente al di sotto di 1290/95), ma l’impostazione rimane positiva, con possibili nuovi massimi entro fine 2006 (1360/80?). Un segnale di debolezza per le settimane a venire si avrebbe solo al di sotto di 1280 (poco probabile), con obiettivo il supporto in area 1245/65. Un segnale negativo per i prossimi mesi si avrebbe solo con la rottura di 1220 (improbabile).
Volatilità. Vix: 11,76; nella parte bassa dell’intervallo 11 – 14,00/50.
Mantenere le posizioni.

Seduta moderatamente positiva per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3812 (+ 0,39 %). Dopo avere fatto una base al di sopra del valido supporto in area 3700/40 l’indice ha fornito nuovi segnali rialzisti, con obiettivo la forte resistenza in area 3840-3900 (max 3839) dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Nuovi massimi sono comunque ipotizzabili entro fine 2006 (4000?). Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve ora mantenersi sopra 3750. Un segnale di debolezza si avrebbe comunque solo al di sotto di 3700, con obiettivo il forte supporto a 3620. Un segnale di maggiore negatività si avrebbe solo al di sotto di tale livello (improbabile). Il quadro più ampio rimane laterale: sarà necessaria una lunga fase di assestamento prima che possa riprendere stabilmente la salita. È probabile l’inizio di una fase di sottoperformance rispetto alla Borsa Usa.
Mantenere le posizioni.

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