ANTEPRIMA SUI MERCATI: PROSEGUE LO STALLO…

6 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

PROSEGUE LO STALLO NEGLI USA, PRESE DI BENEFICIO IN EUROPA

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta moderatamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2303 (- 0,37 %), dopo un massimo a 2325. L’indice prosegue la sua fase laterale di congestione/accumulazione in essere da inizio anno. Un segnale rialzista si avrebbe solo col superamento confermato della resistenza a 2330 che innescherebbe una salita in accelerazione verso 2400 e quindi la resistenza chiave a 2500. Per mantenere una buona impostazione l’indice deve comunque mantenersi sopra 2265. Un segnale di ripresa del movimento correttivo si avrebbe invece con la rottura del forte supporto in area 2240/50 (ripetutamente testato), con obiettivo il forte supporto in area 2200/15: sotto tali livelli l’obiettivo è l’area 2145/70 e quindi il supporto critico in area 2090-2105. Un segnale negativo, per i mesi a venire, si avrebbe però solo dalla rottura di tale supporto (assai improbabile).
Volatilità. Vxn 16,27, dopo il balzo della volatilità sopra la forte resistenza in area 16,50-17 (max 20,59) il Vxn è ridisceso verso 15, fornendo un valido segnale distensivo. Il recente rimbalzo su tale livello, tuttavia, mantiene un quadro di allerta, anche se nuove tensioni si avrebbero solo sopra 17,00/60. Resistenza critica in area 22,50-23.
Possibili incrementi su correzioni in area 2185-2215; 2135/65; 2090-2120.

Seduta leggermente negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 11022 (- 0,04 %). Dopo un movimento laterale nell’intervallo tra 10700 e 10950-11050, l’indice è recentemente fuoriuscito dalla parte alta della banda, completando una figura detta “diamante”. Eventuali correzioni dovrebbero rimanere sopra 10850/950 per mantenere un’impostazione tonica e consentire la ripresa del movimento rialzista dominante, con primo obiettivo 11400 e quindi il massimo storico a 11750 (sono possibili nuovi massimi nel 2006). Debolezza solo sotto 10850/950 con obiettivo 10700, la cui rottura porterebbe l’indice a testare il supporto importante a 10400. Un chiaro segnale di debolezza, per le prossime settimane, si avrebbe soltanto con la perforazione di tale livello (improbabile).
Possibili incrementi su correzioni in area 10875-10925; 10650/750 e quindi in area 10450/550.

Seduta leggermente negativa per l’S&P’s 500, che chiude a 1287 (- 0,15 %), dopo un massimo a 1297. Nelle ultime settimane l’indice si è trovato in una situazione di stallo, tra 1245 e 1285/95. Il trend di fondo rimane comunque positivo: col superamento di 1285/95 (in fase di test) l’indice punterebbe alla resistenza chiave in area 1315/25, grande obiettivo del movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003 (non si esclude un superamento nel corso del 2006). Perdita di spinta sotto 1265/75, ma un segnale di debolezza si avrebbe solo con la rottura di 1245, che provocherebbe una discesa verso 1200/20 ed estensioni verso 1180, dove dovrebbero comunque ritornare gli acquisti.
Volatilità. Vix 11,96, dopo il balzo della volatilità sopra la forte resistenza in area 13,50-14 (max 14,56) l’indice ha iniziato a consolidare fra 11,00 e 12,50, fornendo una segnale distensivo. Nuove tensioni, moderate, solo sopra 12,50. Forte resistenza in area 14,00/50.
Possibili incrementi su correzioni in area 1240/50; 1200/10 e quindi in area 1160/70.

Seduta negativa per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3734 (- 0,80 %). Nelle ultime sedute, dopo avere raggiunto l’obiettivo indicato – la resistenza chiave in area 3800/50 (max 3841) – l’indice ha perso spinta. Tale area rappresenta un forte ostacolo alla prosecuzione della salita nei prossimi mesi. Per le prossime sedute possibili rimbalzi verso 3805/15, ma rimane un rischio di ripresa della correzione: primo segnale in tal senso la rottura di 3730 e quindi del forte supporto a 3670. Un forte segnale di debolezza si avrebbe però solo su ritorni al di sotto di 3575-3600: ciò innescherebbe la probabile rottura di 3500 ed una prosecuzione della discesa verso il supporto in area 3440/60. Un segnale maggiormente negativo si avrebbe però solo sotto tali livelli (poco probabile), con obiettivo il valido supporto in area 3370/90 (ext 3300). Un segnale ribassista, per i prossimi mesi, verrebbe soltanto dalla rottura di 3300 (assai improbabile).
Posizioni alleggerite sui rimbalzi in area 3800/21. Incrementi su correzioni in area 3660/90; 3560/90; 3500/30; 3450/80; 3370-3400.

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