ANTEPRIMA SUI MERCATI: NUOVO TEST DEI MASSIMI …

26 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

NUOVO TEST DEI MASSIMI DELL’ANNO:
IL RALLY NON ATTENDERÀ L’ARRIVO DI SANTA KLAUS?

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta molto positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2249 (+ 1,36 %). Dai minimi in area 2000/20 di metà luglio l’indice ha messo a segno un + 12 %, per poi perdere spinta. Il ritracciamento sembra essersi esaurito in corrispondenza del supporto indicato in area 2190-2205 (min 2203). Obiettivo del rally in atto è la resistenza critica a 2300, dove dovrebbero esserci ordini in vendita. Il ritorno sopra la media mobile a 200 sedute fornisce un chiaro segnale di stabilizzazione che conferma la fine della fase di sottoperformance dei mesi passati. I segnali di moderata positività del Nasdaq trovano una conferma nella dinamica dell’indice Sox dei semiconduttori a partire da fine luglio (max + 23 %; supporto 446, quindi 432,6; sopra 466 primo obiettivo 475/80, poi 490): nelle ultime settimane è in atto una rotazione settoriale dal settore energia e utilities a vantaggio dei comparti tecnologia, software e telecomunicazioni. Il quadro più ampio rimane ancora laterale: prima che possa riprendere stabilmente la salita è necessaria la prosecuzione della fase di riaccumulazione in atto.
Volatilità. Vxn 17,72, stabile nell’intervallo 15,80 – 20,75-22,00.
Mantenere le posizioni.

Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11576 (+ 0,59 %). L’indice ha pressoché raggiunto (max 11631) l’obiettivo indicato, cioè il massimo storico in area 11670/750, per poi subire delle modeste, fisiologiche prese di beneficio verso il valido supporto a 11400. Un nuovo impulso rialzista si avrebbe su chiusure sopra 11615 per un nuovo test del massimo storico, con buona probabilità di romperlo. Nuovi massimi sono ipotizzabili entro fine 2006 (12300?). Perdita di spinta sotto 11400 ma un segnale di debolezza si avrebbe solo sotto 11250/300. Un segnale negativo per le settimane a venire si avrebbe solo sotto quota 11000 (poco probabile).
Mantenere le posizioni.

Seduta positiva per l’S&P’s 500, che chiude a 1326 (+ 0,88 %). Dopo delle modeste, fisiologiche prese di beneficio verso 1310, sono ritornati gli acquisti che hanno consentito all’indice di chiudere, anche se solo marginalmente, al di sopra dei massimi dell’anno a 1325. Il segnale è positivo: se l’indice si mantiene al di sopra di 1310 ci sono le condizioni per superare i massimi e spingersi in direzione dell’obiettivo indicato, cioè la forte resistenza in area 1360/80, dove dovrebbero prevalere le vendite. Perdita di spinta sotto 1310, con obiettivo 1290/95: un segnale di debolezza per le settimane a venire si avrebbe solo al di sotto di 1280 (poco probabile). Un segnale negativo per i prossimi mesi si avrebbe solo con la rottura di 1220 (improbabile).
Volatilità. Vix: 12,12, stabile nell’intervallo 11 – 14,00/50.
Mantenere le posizioni.

Seduta leggermente positiva per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3822 (+ 0,24 %). L’indice sta stazionando al di sopra del supporto in area 3750/75 e al di sotto dei picchi dell’anno in area 3870-3900. È possibile un nuovo test dei massimi, il cui superamento proietterebbe l’indice verso la resistenza critica a 4000, dove sono attese prese di beneficio. Un segnale di debolezza si avrebbe solo al di sotto di 3700 (poco probabile), con obiettivo il forte supporto a 3620. Un segnale di maggiore negatività per le prossime settimane si avrebbe solo al di sotto di tale livello (improbabile). Il quadro più ampio rimane laterale: sarà necessaria una lunga fase di assestamento prima che possa riprendere stabilmente la salita. È probabile l’inizio di una fase di sottoperformance rispetto alla Borsa Usa.
Mantenere le posizioni.

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