ANTEPRIMA SUI MERCATI: IL RIMBALZO PROSEGUE

8 Agosto 2007, di Redazione Wall Street Italia

IL RIMBALZO PROSEGUE

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2562 (+0,56%).
Da inizio anno l’indice è salito al test di 2470-2500, per poi correggere velocemente verso 2270-2300. A metà marzo è ripresa la salita, col test della resistenza a 2625, cui ha fatto seguito un ripiegamento verso 2535 e quindi un movimento laterale al di sotto di 2625, il cui superamento ha spinto l’indice al test della resistenza a 2700 (max 2725). È quindi iniziata una correzione improvvisa verso il supporto critico a 2510.
Per le prossime sedute: il test e la tenuta di 2510/35 potrebbero consentire un rimbalzo verso 2580 e quindi l’area 2610/35, il cui superamento è necessario per fornire un segnale distensivo. La rottura di 2490-2510 provocherebbe nuove vendite con obiettivo 2450 e quindi il forte supporto in area 2395-2430, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 2535, con obiettivo 2610/35.
Volatilità implicita. Vxn: 21,08. Ancora in discesa: il segnale distensivo sarebbe confermato da un consolidamento sotto 19,40-20. Rinnovate tensioni sopra 24-26 (resistenza: max a 26,31 del 6 agosto, in prossimità dei picchi del giugno 2006 a 27,29).

Seduta leggermente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 13504 (+0,26%).
Dopo avere raggiunto la resistenza a 12750, a fine febbraio-inizio marzo si è verificato un brusco movimento correttivo verso il supporto a 11980. Il successivo rally ha condotto al test della resistenza a 13700, cui ha fatto seguito un ripiegamento verso 13250 ed un movimento laterale sotto a 13700, il cui superamento ha portato l’indice al test della resistenza a 14000 (max 14022). È quindi iniziata una correzione improvvisa, che ha respinto l’indice verso il forte supporto a 13200.
Per le prossime sedute: il test e la tenuta di 13200 potrebbero consentire un rimbalzo verso la resistenza in area 13700/800, il cui superamento è necessario per fornire un segnale distensivo. Perdita di tono sotto 13350: la rottura di 13200 innescherebbe poi nuove vendite con obiettivo 13000 e quindi il supporto critico a 12750, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 13450, con obiettivo 13700/800.

Seduta positiva per l’S&P’s 500, che chiude a 1477 (+0,62%).
L’indice si è portato nelle ultime settimane in prossimità del massimo storico del 24.03.2000 (1553), dopodiché si è avuto un ripiegamento verso il supporto a 1490 e quindi un movimento laterale al di sotto dei massimi (nuovo max 1556). È quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta, che ha respinto l’indice verso il forte supporto a 1430 .
Per le prossime sedute: il test e la tenuta di 1430/50 potrebbero consentire un rimbalzo verso 1490 e quindi la resistenza in area 1505/15, il cui superamento è necessario per fornire un segnale distensivo. La perforazione del supporto critico a 1430 provocherebbe una discesa verso il forte supporto in area 1385-1400. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 1465, con obiettivo 1505/15.
Volatilità implicita. Vix: 21,56. Ancora in discesa: il segnale distensivo sarebbe confermato da un consolidamento sotto 19-20. Rinnovate tensioni sopra l’area di resistenza 23,65-24,15 (max dalla primavera 2003) e quindi sopra 26,50. L’allineamento del Vix rispetto al Vxn indica tensioni in maggior crescita su settori della c.d. old economy come finanza, immobiliare e utilities rispetto a tecnologia, semiconduttori e telecomunicazioni, più rappresentati negli indici Nasdaq/Vxn.

Seduta molto positiva per il DJ EuroStoxx 50, che chiude sul massimo a 4277 (+1,76%).
Il rally iniziato a metà marzo ha portato l’indice a toccare un picco a 4562, dopodiché si è avuto un ripiegamento verso 4370 e quindi un movimento laterale sotto 4573. L’incapacità di superare i massimi dell’anno in area 4560/75 ha provocato un’improvvisa e forte correzione che ha spinto l’indice in accelerazione verso il forte supporto in area 4170-4200.
Per le prossime sedute: il test e la tenuta di 4170-4200 potrebbero consentire un rimbalzo verso la resistenza in area 4325/70, il cui superamento è necessario per fornire un segnale distensivo. Rinnovata debolezza al di sotto di 4260, per un nuovo test di 4170-4200, la cui rottura spingerebbe l’indice verso il supporto successivo in area 4070-4100. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 4230, con obiettivo 4325/70.

DISCLAIMER

Il presente documento deve essere inteso come fonte di informazione e non può, in nessun caso, essere considerato un’offerta o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di prodotti finanziari. Le informazioni contenute in questo documento sono frutto di notizie e opinioni che possono essere modificate in qualsiasi momento senza preavviso.

Il Gruppo Banca Sella comprende società di intermediazione abilitate a fornire vari servizi di investimento. Pertanto, Sella Holding Banca S.p.A. o le sue controllate, potrebbero detenere posizioni o eseguire operazioni sui prodotti finanziari nominati nel presente documento oppure potrebbero prestare attività bancarie, ivi compresa l’erogazione del credito, nonché fornire servizi bancari, servizi di investimento e accessori agli emittenti di detti prodotti finanziari.
Conseguentemente, si segnala, ai sensi dell’art.69 comma 1, punto c, del Regolamento Emittenti della Consob e/o sue successive modificazioni ed integrazioni, che Sella Holding Banca S.p.A. può avere, direttamente o indirettamente, un interesse o un interesse in conflitto anche derivante da rapporti di Gruppo, dalla prestazione congiunta di più servizi, o da altri rapporti di affari propri o di società del Gruppo riguardo agli emittenti, ai prodotti finanziari o alle operazioni oggetto di analisi contenute nel presente documento.

Certificazione degli analisti

Noi, analisti dell’Ufficio Analisi Tecnica del Gruppo Banca Sella, dichiariamo che tutte le opinioni espresse nel presente report riflettono opinioni personali sugli emittenti e/o sui titoli, formate sulla base di informazioni non riservate. Certifichiamo, inoltre, di non possedere interessi personali rilevanti, come definiti da codice interno, nelle società trattate.