ANTEPRIMA SUI MERCATI: I PRIMI SUPPORTI…

16 Agosto 2007, di Redazione Wall Street Italia

I PRIMI SUPPORTI NON TENGONO E LA VOLATILITA’ ESPLODE

A cura di: Maurizio Milano, resp. analisi tecnica Gruppo Banca Sella – www.analisitecnica.net

Seduta decisamente negativa per il Nasdaq C., che chiude a 2459 (-1,61%).
Da inizio anno l’indice è salito al test di 2470-2500, per poi correggere velocemente verso 2270-2300. A metà marzo è ripresa la salita, che ha portato l’indice al test della resistenza a 2700 (max 2725). È quindi iniziata una correzione improvvisa verso il supporto critico a 2510.
Per le prossime sedute: la perforazione di 2510 ha innescato una discesa in accelerazione verso 2450, con una possibile prosecuzione verso il forte supporto in area 2395-2430, dove dovrebbero tornare gli acquisti. Finché le quotazioni stazionano sotto 2510 il quadro tecnico rimane molto debole. Il tono migliorerebbe sopra 2580 ma un segnale rialzista si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 2610/35.
Volatilità implicita. Vxn: 27,97, in forte salita, sui massimi degli ultimi 3 anni. Le tensioni rimangono forti finché si rimane sopra 24; prossima resistenza il picco a 29,21 del 10 agosto. Un segnale distensivo convincente si avrebbe solo sotto 22,50-23 e quindi su consolidamento sotto 19,40-20.

Seduta molto negativa per il Dow Jones Ind., che chiude a 12861 (-1,29%).
Dopo avere raggiunto la resistenza a 12750, a fine febbraio-inizio marzo si è verificato un brusco movimento correttivo verso il supporto a 11980. L’indice si è poi portato al test della resistenza a 14000 (max 14022). È quindi iniziata una correzione improvvisa, che ha respinto l’indice verso 13200.
Per le prossime sedute: la perforazione di 13200 ha innescato una discesa in accelerazione al di sotto di 13000, in direzione del supporto critico a 12750, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Finché le quotazioni stazionano sotto 13200 il quadro tecnico rimane molto debole. Il tono migliorerebbe sopra 13500 ma un segnale rialzista si avrebbe solo col superamento della resistenza a 13700. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 13450, con s/l chiusure sotto 12680.

Seduta molto negativa per l’S&P’s 500, che chiude a 1407 (-1,39%).
L’indice si è portato nelle ultime settimane in prossimità del max storico del 24.03.2000 (1553), dopodiché si è avuto un ripiegamento verso 1490 e quindi un movimento laterale sotto ai massimi (nuovo max 1556). È quindi iniziata una correzione improvvisa e violenta, che ha respinto l’indice verso il forte supporto a 1430.
Per le prossime sedute: la perforazione del forte supporto a 1430 ha innescato una discesa in accelerazione, che ha come obiettivo il supporto critico in area 1360/85, dove dovrebbero comunque tornare gli acquisti. Finché le quotazioni stazionano sotto 1430/50 il quadro tecnico rimane molto debole. Il tono migliorerebbe sopra 1475 ma un segnale rialzista si avrebbe solo col superamento della resistenza in area 1505/15. Mantenere gli acquisti speculativi effettuati a 1465, con s/l chiusure sotto 1360.
Volatilità implicita. Vix: 30,67, in forte salita, sui massimi dalla primavera 2003. Le tensioni rimangono molto forti finché si staziona sopra 25; prossima resistenza area 33,70-35,70. Un segnale distensivo convincente si avrebbe solo sotto 23,75-24,25 e quindi su consolidamento sotto 20-21. Il superamento del Vix sul Vxn indica maggiori tensioni su settori della c.d. old economy come finanza, immobiliare e utilities rispetto a tecnologia, semiconduttori e telecomunicazioni, più rappresentati negli indici Nasdaq/Vxn.

Seduta moderatamente negativa per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 4183 (-0,31%).
Il rally iniziato a metà marzo ha portato l’indice a toccare un picco a 4562, dopodiché si è avuto un ripiegamento verso 4370 e quindi un movimento laterale sotto 4573. L’incapacità di superare i massimi dell’anno in area 4560/75 ha provocato un’improvvisa e forte correzione che ha spinto l’indice in accelerazione verso il supporto in area 4170-4200.
Per le prossime sedute: la perforazione del forte supporto in area 4170-4200 ha innescato una discesa in accelerazione, che ha raggiunto il supporto in area 4070-4100. Su questi livelli dovrebbe esserci un rimbalzo tecnico verso 4200, ma finché si staziona sotto tale livello il quadro rimane molto debole. Un supporto critico è individuabile a 3900. Un segnale rialzista si avrebbe solo sopra l’area 4325/70 (prematuro).

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