ANTEPRIMA SUI MERCATI: DEBOLEZZA GENERALIZZA…

25 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

DEBOLEZZA GENERALIZZATA: TEST DEI SUPPORTI

Seduta molto negativa per il Nasdaq C., che chiude sui minimi a 1915. Dopo avere raggiunto l’importante resistenza a 1965 il 6 ottobre, il Nasdaq Composite ha effettuato l’atteso movimento correttivo verso 1910 e quindi il forte supporto a 1890 (min 1899). La tenuta di tale livello, particolarmente critico, ha consentito un pronto recupero delle quotazioni, che si sono portate al test della resistenza in area 1930/50, dove però sono tornate le vendite. Il quadro tecnico ritorna quindi incerto: la tenuta di 1890 è essenziale per evitare un deterioramento della situazione. Un segnale di stabilizzazione si avrebbe al di sopra di 1930, ma il rally riprenderebbe solo al di sopra di 1950, con obiettivo 1965 e quindi 1990. In prima battuta, quest’ultimo livello dovrebbe comunque contenere l’apprezzamento dell’indice, ma non si esclude una prosecuzione della salita nelle settimane successive a testare la resistenza critica a 2050, che dovrebbe comunque contenere il rialzo nei prossimi mesi. Il mini-rally in atto da metà agosto sarebbe invece compromesso al di sotto di 1890, con obiettivo il supporto critico in area 1825/50. La rottura di tale supporto (ancora poco probabile) fornirebbe un nuovo segnale negativo, con obiettivo i minimi di metà agosto a 1750. Per i prossimi mesi, rimangono ridotte le probabilità di una pronta ripresa del movimento rialzista iniziato a metà marzo 2003; da sottolineare comunque la buona tenuta dell’indice, la cui volatilità rimane decisamente ridotta. Si delinea quindi l’avvio di una possibile ampia fase laterale compresa fra 1730/50 e 1990/2050. Le posizioni lunghe sono state alleggerite in area 1955/65 e riaperte in area 1920/30: mantenere senza incrementare.

Seduta negativa per il Dow Jones Ind., che chiude vicino ai minimi a 9758 (- 1,09 %). L’indice perfora così, inaspettatamente, il supporto a 9800, fornendo un nuovo segnale di debolezza. Vi è il rischio di una prosecuzione della discesa verso il forte supporto in area 9500/650, dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Un segnale di stabilizzazione si avrebbe al di sopra di 9900-10000, ma un segnale rialzista giungerebbe solo dal superamento della forte resistenza in area 10200/250, dove transita la trendline che contiene il movimento correttivo in essere da marzo 2004 (al momento poco probabile). Un segnale ribassista per le prossime settimane si avrebbe al di sotto di 9500 (ancora poco probabile), con primo obiettivo il supporto critico in area 9100/200. L’impostazione per i prossimi mesi rimane laterale, con volatilità ridotta. È opportuno alleggerire le posizioni su salite in area 10500/600.

Seduta negativa per l’indice S&P’s 500, che chiude a 1096 (- 0,97 %). Dopo un massimo a 1142 il 6 e 7 ottobre, a ridosso della resistenza a 1145, l’indice ha effettuato un movimento correttivo verso il forte supporto a 1105, per poi scivolare verso 1095. Il quadro rimane debole: è importante la tenuta di 1085/95 per evitare un deterioramento della situazione, anche se un segnale ribassista per i prossimi mesi si avrebbe solo al di sotto del supporto critico in area 1020/30 (improbabile). Un segnale di stabilizzazione si avrebbe al di sopra di 1115/20, ma un nuovo segnale positivo si avrebbe soltanto col superamento di 1142/45, per il test dei massimi 2004 in area 1155/60. Solo al di sopra di tale resistenza (al momento prematuro) si avrebbe un segnale di ripresa del movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003. L’impostazione per i prossimi mesi rimane laterale/moderatamente positiva, con volatilità ridotta. Le posizioni lunghe sono state alleggerite in area 1135/40 e riaperte in area 1115/25: mantenere senza incrementare.

Seduta leggermente positiva per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 2789 (+ 0,07 %). Dopo il test puntuale della resistenza in area 2835/50 (max 2850) il 7 ottobre, l’indice ha effettuato l’atteso movimento correttivo verso il supporto in area 2760/90, per poi scivolare verso 2732. La perforazione di 2760 determina un peggioramento del quadro tecnico, con possibili discese verso 2715/30 (ext 2690), dove dovrebbero esserci ordini in acquisto. Nonostante la recente debolezza, un segnale di esaurimento del rally in essere dai minimi a 2560 del 16 agosto si avrebbe solo al di sotto di 2690-2715 (ancora poco probabile), con obiettivo 2665, 2600/30 e quindi il supporto critico a 2550, dove sono comunque attesi ordini in acquisto. Un segnale di stabilizzazione si avrebbe su chiusure al di sopra di 2800/10, che riproporrebbe il test della resistenza critica in area 2835/50. Tale resistenza è particolarmente significativa, perché rappresenta i massimi testati senza successo a fine giugno, all’origine del movimento correttivo esauritosi a metà agosto. Il superamento di 2850 (al momento prematuro) porterebbe l’indice a 2905 e quindi verso i massimi 2004 in area 2950/65. L’impostazione per i prossimi mesi rimane laterale/moderatamente positiva, con volatilità ridotta. Le posizioni lunghe sono state alleggerite in area 2840/50 e riaperte in area 2790-2800. Mantenere senza incrementare.

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