Anteprima sui mercati 6 Aprile 2006

6 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

INDICI IN STALLO SUI MASSIMI

a cura di Romano De Bortoli

Seduta moderatamente positiva per il Nasdaq C., che chiude a 2360 (+ 0,61 %). L’indice sta consolidando al di sopra della parte alta della banda laterale di congestione compresa nell’intervallo 2240/50 – 2300/30, che aveva contenuto le quotazioni da metà gennaio fino al 28 marzo. Il segnale è positivo ma necessita di conferma. Per mantenere un’impostazione tonica l’indice deve ora mantenersi al di sopra di 2275-2300. Il superamento di 2360, confermato dalla chiusura, innescherebbe una salita in accelerazione verso 2400 e quindi la resistenza chiave a 2500. Perdita di spinta sotto 2275, ma un segnale correttivo per le prossime settimane si avrebbe solo con la rottura del supporto in area 2240/50 (poco probabile), che avrebbe come obiettivo il forte supporto in area 2200/15, poi l’area 2145/70 e quindi il supporto critico in area 2090-2105. Un segnale negativo, per i mesi a venire, si avrebbe solo con la rottura di tale supporto (improbabile).
Volatilità. Vxn 15,92. Prosegue la fase laterale nell’intervallo 15 – 18. Positività per il Nasdaq sotto 15, tensioni solo sopra 17-18.
Possibili incrementi su correzioni in area 2185-2215; 2135/65; 2090-2120.

Seduta moderatamente positiva per il Dow Jones Ind., che chiude a 11240 (+ 0,32 %). Dopo un movimento laterale nell’intervallo tra 10700 e 10950-11050, l’indice è fuoriuscito dalla parte alta della banda, avvicinandosi all’obiettivo indicato, ovvero la resistenza a 11400 (max 11335) per poi consolidare. Per conservare un’impostazione tonica l’indice deve ora mantenersi al di sopra di 11050/150 (in fase di test), ma un segnale di rinnovata debolezza si avrebbe solo su discese al di sotto di 10850/950, al momento ancora poco probabile. Primo obiettivo della salita 11400 e quindi il massimo storico a 11750 (sono possibili nuovi massimi nel 2006). La rottura di 10850/950 farebbe scendere l’indice verso 10700 per poi andare a testare il supporto importante a 10400. Un chiaro segnale di debolezza, per le prossime settimane, si avrebbe però solo con la perforazione di tale livello (improbabile).
Posizioni incrementate in area 10923/925. Possibili ulteriori incrementi su correzioni in area 10650/750 e quindi in area 10450/550.

Seduta positiva per l’S&P’s 500, che chiude a 1312 (+ 0,43 %). Il trend di fondo rimane positivo e l’indice ha praticamente raggiunto la resistenza chiave in area 1315/25 (max 1313), grande obiettivo del movimento rialzista dominante in essere dal marzo 2003. Anche se è possibile il superamento di tale resistenza nel corso del 2006, sembra probabile la prosecuzione della pausa di accumulazione prima che l’indice abbia la forza per riprendere la salita. Perdita di spinta sotto 1275, anche se un segnale di debolezza si avrebbe solo con la rottura di 1245, che provocherebbe una discesa verso 1200/20 ed estensioni verso 1180, dove dovrebbero comunque ritornare gli acquisti.
Volatilità. Vix 11,13. La volatilità rimane sotto controllo, col Vix che prosegue la fase di consolidamento nell’intervallo 10,50 – 12,00/50, dopo il test di 13,35 il 7-8 marzo.
Possibili incrementi su correzioni in area 1240/50; 1200/10 e quindi in area 1160/70.

Seduta moderatamente positiva per il DJ EuroStoxx 50, che chiude a 3864 (+ 0,36 %). Anche se non emerge alcun segnale di inversione del trend dominante rialzista, il raggiungimento della resistenza chiave in area 3800/50 (parzialmente superata) dovrebbe determinare l’inizio di una fase di consolidamento. Sopra 3900 è possibile un movimento veloce verso la soglia psicologica di resistenza a quota 4000, dove sono comunque attese prese di beneficio. Perdita di spinta sotto 3775 ma un segnale di correzione si avrebbe solo con la rottura di 3730 e quindi del forte supporto a 3670. Un forte segnale di debolezza si avrebbe poi solo su ritorni al di sotto di 3575-3600 (poco probabile).
Mantenere. Incrementi su correzioni in area 3660/90; 3560/90; 3500/30; 3450/80; 3370-3400.

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