Angela Merkel: nessuno stato puo’ farsi carico dei debiti altrui

25 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il Cancelliere tedesco Angela Merkel mette l’accento sulla crescita, l’occupazione e lo sviluppo, piu’ di quanto abbia mai fatto in passato.

In una lunga intervista concessa a sei grandi giornali europei, tra cui La Stampa (l’intervista integrale uscira’ nel numero in edicola domani), Merkel suggerisce di usare risorse straordinarie: “Ci sono 150 miliardi di fondi di coesione inutilizzati a Bruxelles: usiamoli per creare occupazione. A queste risposte va data una soluzione urgente”.

Secondo la leader del motore d’Europa, se l’Eurozona vuole uscire dalla crisi il primo obiettivo su cui puntare e’ l’occupazione, sopratutto per i piu’ giovani. “A queste risposte va data una soluzione urgente”, ha detto il leader del partito di centro destra tedesco.

Nel colloquio intrattenuto con i giornalisti dei quotidiani Le Monde, Süddeutsche Zeitung, The Guardian, La Stampa, El Pais e Gazeta Wyborcza il 19 gennaio scorso, Merkel ha ribadito invece il nein alla creazione degli Eurobond: si potra’ ragionare su una misura del genere – ovvero di emissione di debito comune ai 17 paesi dell’area euro – solo quando ci sara’ una maggiore integrazione fiscale.

Merkel vuole vedere le riforme in atto in Italia, per dimostrare che rimangano in vigore in futuro. Bisogna incominciare a vedere un atteggiamento diverso e puntare a politiche comuni ed evitare che ognuno agisca per conto proprio.

ALCUNE DOMANDE E RISPOSTE DELL’INTERVISTA:

Anche sul tema della solidarietà vi sono opinioni diverse. L’Italia pretende molto più soste­gno. Che cosa intende Lei per solidarietà?

Merkel: Che noi aiutiamo i nostri partner europei con l’aspettativa che loro stessi compiano tutti gli sforzi possibili per migliorare la loro situazione. Questo è quanto abbiamo fatto con l’EFSF, e questo è quanto facciamo con l’ESM. L’idea di questo meccanismo salva-stati per­manente è venuta proprio dalla Germania. Noi siamo disposti a dare prova di solidarietà. Tuttavia noi abbiamo anche sempre segnalato che dobbiamo fornire aiuto sulla base dei trat­tati dell’Unione monetaria, che dicono con grande chiarezza che nessun Paese può farsi carico dei debiti dell’altro.

Nella Sua visione vi sono anche gli Stati Uniti d’Europa?

Merkel: La mia visione è l’Unione politica, l’Europa deve infatti percorrere la sua strada. Passo dopo passo, dobbiamo avvicinarci in ogni settore politico. Ci accorgiamo infatti sempre più che ogni tema affrontato ai nostri confini interessa anche noi e viceversa. L’Europa è politica interna.

Come si deve rispecchiare questo sul piano istituzionale e strutturale?

Merkel: Nel corso di un lungo processo, trasferiremo sempre più competenze alla Commissione, che poi, per le competenze europee funzionerà, come un governo europeo. In questo quadro rien­tra un Parlamento forte. La seconda camera è costituita praticamente dal Consiglio con i Capi di Governo. Ed infine abbiamo la Corte di Giustizia europea quale corte suprema. Questo potrebbe essere l’assetto futuro dell’Unione dell’Europa, in un prossimo futuro, come ho già detto, e dopo molti passi intermedi.