Ancora una giornata no per Piazza Affari, pesano timori crescita e banche

25 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Milano archivia la giornata con un rosso più deciso della media delle altre borse europee, penalizzata soprattutto dalla pessima performance delle banche. Il panorama odierno è stato dominato ancora una volta dai timori per la crescita dell’economia mondiale ma soprattutto statunitense. Dalle statistiche macroeconomiche a stelle e strisce stanno infatti giungendo segnali allarmanti sullo stato di salute della locomotiva USA. Oggi gli ordini di beni durevoli sono saliti di un modesto 0,3% a dispetto delle attese che erano per un balzo di oltre il 2,5%, mentre le vendite di case nuove sono precipitate ai minimi storici. Quest’ultimo dato si va ad aggiungere a quello altrettanto disastroso di ieri relativo alla compravendita di immobili usati. A questo punto diventa di fondamentale importanza la prima revisione del PIL del secondo trimestre in agenda per venerdì. Anche dall’Europa non sono giunte oggi notizie confortanti. La Spagna ha rivisto al ribasso il Pil del 2009, mentre il debito sovrano dell’Irlanda ha incassato da Standard & Poor’s il taglio del rating da AA a AA-, con outlook negativo. Il rating del Paese potrebbe subire un ulteriore declassamento se le manovre fiscali porteranno a dei miglioramenti più lenti di quanto ci si attende, ha fatto sapere l’agenzia. Continua invece a splendere il sole in Germania, che si conferma paese robusto dopo il miglioramento oltre le attese dell’indice Ifo. L’avversione al rischio favorisce il bund tedesco, l’oro e lo yen, con quest’ultimo sui massimi da 15 anni contro dollaro e di 9 contro euro. L’euro scambia invece contro il dollaro a 1,2642 usd, mentre l’oro nero si porta a 71,60 dollari al barile. In deciso aumento come da attese le scorte di greggio in USA. Il Ftse All Share termina con una discesa dell’1,04% a 20.007 punti, mentre il Ftse Mib cede l’1,16% a quota 19.465. Sul paniere principale si salvano dalle vendite solo alcuni titoli difensivi come Atlantia, Snam Rete Gas e Terna. Positiva anche Telecom Italia. Giornata da dimenticare per Buzzi, maglia nera del Ftse Mib e ai minimi annuali. Particolarmente offerte Azimut e le banche, soprattutto MPS, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Oggi Fideuram, del gruppo Intesa, ha annunciato conti in crescita nel primo semestre. Profitti in calo invece per Centrobanca, della scuderia di Ubi. Tra gli energetici, depressi in tutta Europa per l’attuale fase di calo del petrolio, in luce Tenaris che, secondo indiscrezioni, vedrebbe bloccata in Argentina l’attività degli stabilimenti Techint a causa della protesta dei trasportatori locali. Sul completo sempre bollente Investimenti e Sviluppo che prosegue il rally iniziato lunedì, primo giorno dell’aumento di capitale. Si sgonfiano Molmed e Eurotech, inizialmente su di giri grazie ai risultati positivi di uno studio clinico per quanto riguarda la prima, il ricevimento di un ordine di 1,8 milioni di dollari per la seconda. In gran spolvero Nice, dopo i conti semestrali in crescita rispetto al 2009. Forti acquisti su Marcolin che ha annunciato conti in netto miglioramento, affermando che il 2010 dovrebbe essere il migliora nno della propria storia.