ANCORA UN ATTENTATO A GERUSALEMME

19 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Peggiora ulteriormente la situazione in Medioriente. Per la seconda volta in due giorni c’e’ stato un attentato suicida nella citta’ di Gerusalemme: un kamikaze palestinese si e’ fatto esplodere alla fermata di un autobus, uccidendo 7 persone e ferendone altre 35.

L’attentato si e’ verificato nei pressi del quartier generale della polizia.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, la televisione al-Manar, che appartiene al movimento Hizbollah, avrebbe riferito che a rivendicare l’attentato suicida sono stati le brigate dei martiri di Al-Aqsa, gruppo armato legato ad Al Fatah, l’organizzazione che fa capo al presidente dell’Anp Yasser Arafat.

La televisione avrebbe infatti ricevuto un comunicato in cui Al-Aqsa avrebbe motivato l’attentato come risposta agli attacchi israeliani nei territori palestinesi e all’assassinio di alcuni attivisti palestinesi.

“Sionisti, lasciate questa terra. Non cesseremo le nostre operazioni finche’ rimarra’ un occupante nei nostri territori” si legge nel comunicato stampa in questione.

Immediata la reazione degli indici Usa: il Dow e’ tornato negativo, il Nasdaq ha ampliato le perdite.

Nelle prime ore della mattinata, in risposta all’attentato di martedi’, che aveva causato la morte di 19 persone, Israele aveva annunciato che sarebbe tornata ad occupare territori palestinesi.