Ancora Buy a Wall Street, tech in fermento

3 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Dopo due ore e mezzo di contrattazioni i listini Usa si confermano ampiamente positivi, merito di un mix di fattori che vanno dall’entusiasmo per l’azionario all’ottimismo sull’economia Usa confermato dai dati macro odierni senza dimenticare il ruolo da traino del settore tecnologico, trascinato dall’investimento di Goldman Sachs in Facebook.

“Non c’e’ ragione per aspettarsi un ritracciamento dei listini almeno fino alla prossima stagione delle trimestrali”, ha spiegato a Marketwatch Marc Pado, strategist per gli Usa di Cantor Fitzgerald.

A spingere al rialzo i listini Usa anche i dati macro odierni. L’ISM Manifatturiero di dicembre e’ risultato in rialzo per il 17esimo mese di fila. Sopra le attese la spesa per le costruzioni di novembre.

Osservati anche l’andamento del settore manifatturiero cinese rilasciato nel weekend, sotto le attese e inferiore al dato di novembre, che secondo alcuni analisti e’ la prova che l’economia del paese dei dragoni ha avuto il suo picco nel terzo trimestre del 2010. Cio’ significa che il rallentamento dell’economia potrebbe scoraggiare Pechino da nuovi aggressivi rialzi dei tassi di interesse.

I buy a New York seguono quelli osservati sulle borse europee, sostenute dal settore auto. Parigi ha archiviato la seduta con un +2,32%, su dell’1,09% Francoforte, +0,30% per Madrid mentre il Ftse Mib a Milano ha segnato +1,30%. In Corea l’indice Kospi Composite ha segnato un +0,9% a 2070.08, terminando al di sopra dei massimi storici registrati il 31 ottobre 2007 a 2064.85. Si ricorda che oggi i mercati di Giappone, Cina e Londra sono rimasti chiusi per festivita’.

Si ricorda che le prime ore di questa prima seduta del 2011, per Piazza Affari, sono state decisamente movimentate; l’ingresso nel Ftse Mib dei due titoli Fiat si è tradotto infatti in aggiustamenti e in errori di carattere tecnico che hanno portato il Ftse Mib a registrare una performance negativa, quando invece il listino era ben comprato, sia sul fronte degli industriali che dei titoli bancari.

Piazza Affari ha ben accolto doppio debutto di Fiat Spa e Fiat Industrial. Fiat spa ha guadagnato quasi il 5% (4,91%) a 7,025 euro, mentre Fiat Industrial è salita del 3,05% a 9 euro. Un doppio debutto che è stato commentato dallo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne e che ha scatenato un’ ondata di giudizi, per lo più positivi, da parte di analisti e broker.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, ifutures sul petrolio con consegna febbraio sono in rialzo dello 0,98% a quota $92,28 il barile. Il derivato con scadenza febbraio dell’oro segna -0,22% a $1.418,30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in calo dello 0,12% a quota $1,3368. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale vale il 3,3360% (+0,0310 punti base).

I volumi sono nella media: sul NYSE passati di mano 395 milioni di azioni contro una media di 391 milioni; sul NASDAQ scambiati 907 milioni di titoli contro i soliti 850 milioni). I titoli che avanzano superano numericamente quelli in calo in rapporto 2315/627 sul Nyse, 2061/564 sul Nasdaq. I titoli che hanno segnato nuovi massimi superano quelli che hanno toccat nuovi minimi: sul NYSE il rapprto e’ 346 a 1 mentre sul NASDAQ e’ 258 a 3).