Anche la Francia rischia la tripla A, senza tagli alla spesa

28 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel report annuale sull’economia della Francia, il Fondo Monetario Internazionale vede crescita economica ed entrate fiscali inferiori alle stime del governo. Ecco perché il paese non riuscirà a raggiungere entro il 2013 l’obbiettivo di portare il deficit di bilancio al 3% del Pil, riporta Reuters.

L’istituto di Washington stima che il deficit raggiungerà il 5,7% nel 2011, il 4,8% nel 2012 e il 3,8% nel 2013. “Secondo le nostre stime, per raggiungere il 3% nei prossimi due anni saranno necessarie ulteriori misure”, si legge nel report. Il Fondo suggerisce che il governo agisca sulla spesa, in particolar modo nelle pensioni e nella sanità, visto che le tasse sono già tra le più alte d’Europa. La Francia è il paese con deficit, deficit primario e debito più elevati tra i paesi con la tripla ‘A’ nell’eurozona. La perdita del rating massimo potrebbe portare a un maggiore costo del prestito.

La Francia si è detta pronta ad intervenire ulteriormente nel bilancio per raggiungere gli obbiettivi prefissati. “La riduzione del deficit è sacrosanta”, secondo quanto detto dal ministro del Bilancio francese, Valerie Pecresse. “La Francia deve assolutamente avere un deficit del 3% entro il 2013”.