Anche il Panzer tedesco si trova di fronte a “rischi considerevoli”

10 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un’altra giornata con borse contrastate. Lo spread Italia-Germania ha continuato a calare leggermente toccando i minimi da oltre 1 mese intorno a 436pb per poi tornare sopra 450pb stamani dopo l’inatteso forte rallentamento delle esportazioni cinesi. Effetto Cina anche sulla partenza negativa delle borse.

Nel bollettino mensile pubblicato ieri, la Bce ha abbassato le stime sulla variazione del Pil dell’area nel 2012 portandola al -0,3% dal -0,2% alla luce dell’intensificarsi delle misure di risanamento dei conti pubblici in alcuni paesi dell’area, oltre che alle accresciute incertezze sulla risoluzione della crisi del debito. Per il 2013 è previsto un ritorno alla crescita (+0,6%), ad un ritmo però inferiore rispetto all’1% precedentemente atteso. Sul fronte disoccupazione il picco è atteso nel 2013 con un lento calo negli anni seguenti.

La Bce chiede ai governi di mantenersi pronti ad attivare velocemente l’Efsf/Esm per intervenire sul mercato obbligazionario, in linea con le condizioni rigorose e le linee guida proposte, qualora si verificassero circostanze eccezionali tali da porre un rischio per la stabilità finanziaria.

In un’intervista al settimanale francese Le Point, Noyer, membro della Bce, ha dichiarato che l’intervento sul mercato dei bond sarà di misura sufficiente per avere un forte impatto. Ha aggiunto che la Bce deve essere pronta ad agire molto velocemente con priorità sui bond a breve termine, ovviamente in un contesto in cui sono rispettate le linee guida previste.

Il ministro italiano dell’istruzione Francesco Profumo ieri ha dichiarato che il governo ha avuto una lunga discussione circa la possibilità di richiedere al fondo salva-stati di acquistare i propri bond e di non aspettarsi che all’Italia siano imposte ulteriori condizioni in cambio.

Bloomberg segnala che, in base a una lettera del 3 agosto che il primo ministro spagnolo Rajoy ha mandato al presidente del consiglio europeo Van Rompuy, la Spagna richiederebbe un incontro urgente tra i ministri delle finanze dell’Eurozona in modo da eliminare la confusione dei governi e dei mercati su come i fondi salva stati e la Bce interverranno per abbattere i tassi di mercato in Italia e Spagna. La lettera inoltre richiederebbe di stabilire in modo chiaro un orizzonte temporale per finalizzare le modalità per la creazione dell’unione bancaria e finanziaria in modo da rimuovere i dubbi circa la futura esistenza dell’unione monetaria.

Sul fronte macro stamani l’inflazione armonizzata tedesca è calata sotto il 2% per la prima volta dal dicembre 2010 (1,9%).

Secondo il giornale Handelsblatt, che cita il ministro dell’economia tedesco, la Germania si trova di fronte a “rischi considerevoli” dopo il rallentamento della crescita nel secondo trimestre. Nei mesi a venire l’apporto delle esportazioni sarà minore a causa della difficile situazione in Europa.

Negli Usa giornata incerta per i listini azionari che hanno chiuso la seduta intorno alla parità nonostante la pubblicazione di una serie di dati macro positivi. La bilancia commerciale di giugno ha infatti registrato un deciso restringimento del deficit a 42,9 Mld$ (minimo da dicembre 2010) dai 48 Mld precedente, grazie ad un incremento delle esportazioni, soprattutto di auto e beni di consumo, ed un contestuale calo dell’import, in particolar modo di prodotti petroliferi. Alla luce del dato, potremmo avere una revisione migliorativa della contribuzione delle esportazioni nette nella seconda lettura del Pil.

Valute: stamani l’euro è in deprezzamento vs dollaro per il terzo giorno consecutivo. Il livello di supporto si colloca in area 1,22, la resistenza a 1,2320. L’euro è in deprezzamento anche vs yen con il cross che oggi ha il supporto più vicino a 96, seguito da 95,50. Yuan cinese in deprezzamento vs dollaro dopo la brusca frenata delle esportazioni cinesi a luglio (1% a/a dall’11,3% di giugno contro attese dell’8%). Le importazioni sono anch’esse cresciute meno del previsto (4,7% dal 6,3% precedente). Il dato aumenta la possibilità di ulteriori misure a sostegno dell’economia in arrivo dalla Cina, anche alla luce del fatto che a luglio i nuovi prestiti bancari sono risultati inferiori alle attese.

Materie Prime: ieri è proseguita la corsa dei cereali con il mais (+1%) salito al nuovo record storico in attesa del report mensile dell’Usda di oggi pomeriggio. Forti rialzi anche per soia (4%) e grano (1,5%). La Fao ha richiesto urgentemente agli Usa di ridurre temporaneamente la produzione di etanolo alla luce della carenza di mais nel settore alimentare e dell’allevamento. Gli Usa utilizzano circa il 40% del mais prodotto nella produzione di etanolo. Ieri si è assistito ad un rialzo anche per il Brent (1%) nel comparto energia. Leggermente positivi i preziosi, in calo i metalli industriali. Stamani si assiste invece ad un lieve calo della maggior parte delle commodity in seguito ai dati cinesi deludenti.

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.