Anche Cameron si schiera a favore dei project bond europei

17 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Londra – La situazione nell’Eurozona potrebbe precipitare, in caso le autorità non diano le risposte adeguate ai vari problemi che continuano a minare la fiducia dei paesi nei mercati. Rischio di uno sfaldamento dell’intera Eurozona, con conseguenze devastanti per tutti quanti.

Ancora segnali d’allarme lanciati dal Premier britannico David Cameron, segnali che rischiano però di fare infuriare gli altri leader del continente, visto che ulteriori commenti negativi sono di poco aiuto allo stato attuale e non fanno altro che esacerbare ulteriormente i già difficili problemi da affrontare.

“L’Eurozona si trova a un bivio. Potrebbe farcela ma c’è anche il rischio di una rottura”. Questo quanto Cameron dovrebbe dire in giornata agli imprenditori, durante una conferenza nel nordovest dell’Inghilterra, secondo quanto riporta il Financial Times.

“O l’Europa trova il modo di creare un’Eurozona affidabile, stabile e di successo, con strumenti di protezione adeguati, banche ben capitalizzate e regolamentate, con condivisione del fardello del debito e politica monetaria a supporto di tutti, oppure c’è il rischio di uno sfaldamento, che riserva sorprese poco piacevoli per tutti quanti”.

Commenti che seguono quelli di ieri espressi dal Governatore della Bank of England, Sir Mervyn King. “L’Eurozona si sta lentamente spaccando senza alcuna soluzione concreta”, nel contempo minacciando l’economia britannica e il settore bancario.

Il premier conservatore ha detto di appoggiare l’idea di Francois Hollande, il neoletto presidente francese, dei project bond Ue. La Commissione Ue ha deciso nei giorni scontri di lanciare al piu’ presto, gia’ nelle prossime settimane, i primi project bond, da utilizzare per investire su larga scala per rilanciare investimenti e crescita.

Per aiutare l’area euro, inoltre, Londra sarebbe pronta anche a rinunciare ai benefici fiscali recati nel Regno Unito dagli interessi bassi alle aziende.