AMERICA: UN VENERDI’ IN CUI SEGUIRE I DATI MACRO

10 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti determinando un leggero restringimento dello spread sul 2-10 anni a 207 pb da 209. I depositi presso la Bce tornano a calare (ieri a 125 Mld€ da 133 Mld€). La Bce ha comprato 23 Mln€ di covered bond.

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Secondo un quotidiano tedesco il Fmi starebbe in trattative con dieci paesi dell’Europa dell’Est per prestiti d’emergenza a sostegno dell’economia. Secondo il giornale tra questi paesi figurerebbero Bulgaria, Croazia e Macedonia, mentre il governo ungherese non avrebbe ancora deciso se ha bisogno di ulteriori finanziamenti. In Germania, il ministro delle Finanze avrebbe dichiarato che la Bundesbank potrebbe comprare corporate bond nel tentativo di riportare alla normalità il mercato del credito. La Bundesbank non ha però commentato alla notizia.

In Francia la produzione industriale e manifatturiera a maggio hanno registrato un forte rialzo congiunturale grazie soprattutto al settore dei beni di consumo e capitali. Negli Usa i tassi di mercato governativi sono aumentati soprattutto sulla parte a lunga. L’asta da 11Mld$ sul Treasury a 30 anni ha ottenuto una buona domanda anche se su livelli inferiori alla precedente asta di giugno (bid-to-cover a 2,36 dal precedente 2,68). I “bidder indiretti”, all’interno dei quali sono incluse anche le banche centrali, hanno acquistato il 50,2% dell’offerta, livello maggiore dal febbraio 2006.

Le borse hanno chiuso in lieve rialzo, mantenendosi in prossimità di importanti supporti. Sul fronte macro sono arrivati segnali positivi dal mercato del lavoro, con le richieste settimanali di sussidi calate ai minimi da gennaio. Il dato potrebbe però essere distorto da cause stagionali. Oggi sono attesi importanti dati macro tra i quali segnaliamo il saldo della bilancia commerciale di maggio e la fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan di luglio.

Infine segnaliamo che gli asset iscritti in bilancio alla Fed sono calati sotto la soglia dei 2.000 Mld$ per la prima volta da marzo, grazie a minori prestiti concessi alle banche Usa ed all’estero. Gli asset avevano raggiunto un massimo di circa 2.310Mld$ lo scorso dicembre. Sul decennale governativo il supporto si colloca al 3,25%, la resistenza a 3,45%.

Valute: ieri si è assistito ad un deprezzamento del Dollaro vs Euro sulla scia del rimbalzo delle borse europee, con il cross che ha creato un livello di resistenza a 1,4070. Questa mattina si sta assistendo ad un deprezzamento dell’Euro dopo la notizia relativa al Fmi ed ai paesi dell’Est Europa. Per oggi il supporto più vicino si colloca a 1,3833.

Al G8 la Cina ha indirettamente attaccato il ruolo del Dollaro come riserva globale. Pur non citandolo direttamente, il ministro degli esteri cinese ha dichiarato che “dovremmo avere un migliore sistema per la regolamentazione delle riserve valutarie, in modo tale da potere mantenere una relativa stabilità dei principali cambi e promuovere un sistema valutario internazionale che sia razionale e diversificato”. Il rimbalzo dei listini azionari ieri ha favorito un deprezzamento dello Yen, dopo il forte movimento dello scorso mercoledì. Verso Euro i livelli di resistenza oggi si collocano a 130,90 e 131,60. I supporti a 128 e 127. Verso Dollaro supporto a 91,80, resistenza a 93,86.

Materie Prime: torna a salire l’indice GSCI dopo sei giornate consecutive di ribassi. Lieve rialzo per il greggio Wti (+0,5%), anche se questa mattina il prezzo è calato al di sotto del supporto collocato a 60$/b. Positivi la maggior parte dei metalli industriali guidati da rame (+3,6%) ed alluminio (+2,2%). Lievi rialzi anche per i preziosi con oro (+0,8%) ed argento (+0,7%). Tra gli agricoli in evidenza la soia (+2,4%) grazie all’annuncio di importazioni record nel mese di giugno da parte della Cina. In calo lo zucchero (-0,6%).

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