Altro che laurea: fare lavori manuali frutta anche $140 mila l’anno

12 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Pensare di costruirsi una carriera brillante puntando sulla laurea è sempre più una vana speranza anche in economie, come quelle degli Stati Uniti, che crescono a ritmi sostenuti.

Nelle colonne del Wall Street Journal si parla oggi della storia di Justin Friend. Ventiquattro anni, texano, figlio di due professori universitari, Friend ha deciso di non seguire la strada dei genitori. E dopo le scuole superiori si è iscritto a una scuola tecnica per diventare saldatore. Una decisione a quanto apre più che lungimirante se se si pensa che, nel 2013, primo anno di lavoro, ha intascato 130 mila dollari, salito a 140 mila l’anno successivo.

“Non tutti hanno bisogno di una laurea di quattro anni”, ha detto sua Kathryn Vaughan, professoreaa di biologia in pensione, che ha trascorso gran parte della sua carriera presso la Texas A & M University.

I rischi di una mancata corrispondenza tra costosi universitari e le opportunità di lavoro sono diventati più chiari negli ultimi anni. Anthony Carnevale, direttore del Centro per la formazione e lavoro alla Georgetown University ha detto che circa un terzo delle persone di età compresa tra 22 a 26, con un una laurea in materie umanistiche non ha un lavoro o ne sta facendo uno per cui non è richiesto un diploma di laurea.

Secondo la Federal Reserve Bank, lo scorso 30 settembre l’ammontare del debito contratto dagli studenti americani era pari a 1,130 miliardi di dollari, 100 miliardi in più dell’anno precedente. (mt)