Almeno cinque le ipotesi in studio di modifica al fondo Efsf

27 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato ieri sono saliti su tutta la curva governativa e swap, a fronte di un recupero dei listini azionari. Gli spread sui periferici sono invece rimasti sotto i massimi.

Il restringimento degli spread sta continuando anche questa mattina. Il movimento è stato favorito dall’attesa di un super piano anticrisi, che secondo indiscrezioni sarebbe stato discusso durante la riunione del G20, ma non ancora ufficializzato.

Il ministro delle finanze spagnolo, Salgado, in mattinata ha però smentito le voci di un’estensione del fondo a 2000 Mld€.

Intanto questa sera è atteso un incontro tra la Cancelliera Merkel ed il primo ministro greco Papandreou con probabile discussione delle ultime misure adottate dalla Grecia.

Oggi tra l’altro è atteso il voto del parlamento greco sulla recente tassa sugli immobili varata dal governo.

Allo stesso tempo in Slovenia è atteso il voto del parlamento sull’allargamento del fondo Efsf. In Germania invece, il cui voto è atteso per giovedì. Il partito della coalizione Fdp continua ad opporsi all’allargamento del fondo e soprattutto ad un eventuale ulteriore cambiamento dopo la votazione dei Parlamenti.

Secondo quanto riportato da Ft, le ipotesi di modifica allo studio inerenti il fondo Efsf sarebbero almeno cinque. Tra queste ultime vi sarebbe ad esempio quella che contempla la possibilità che il fondo garantisca fino al 20% dei titoli governativi dell’area, piuttosto che acquistarli direttamente.

La Bce ieri ha annunciato che la scorsa settimana sono stati acquistati bond per 3,9 Mld€ e che oggi drenerà 156,5 Mld€.

Allo steso tempo, secondo quanto riportato da Bloomberg News, una fonte ufficiale anonima della Bce avrebbe dichiarato che nella prossima riunione l’istituto potrebbe discutere della possibile riapertura del programma di acquisto di covered bond.

Il membro Bce Nowotny, inoltre non ha escluso la reintroduzione di operazioni di rifinanziamento superiori a 6 mesi, mentre Mersch, governatore della banca centrale del Lussemburgo, non ha escluso la possibilità di un taglio dei tassi qualora dovesse peggiorare la situazione economica.

Ieri la Spagna ha sciolto il parlamento in vista delle elezioni del 20 novembre. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva, mentre le borse hanno chiuso in rialzo sulla scia dell’ottimismo inerente la possibilità di un nuovo piano per controllare la crisi dell’area Euro.

La Federal Reserve di New York ha rilasciato un comunicato in cui viene riportato che nell’ambito del piano Operation Twist la Fed effettuerà 13 operazioni di acquisto al mese. Allo stesso tempo effettuerà vendite di titoli a breve per 6 volte, con 5 operazioni da 8-9 Mld$ che riguardano i treasury ed una sola operazione da 1-1,5 Mld$ di Tips. Oggi è atteso il dato sulla fiducia dei consumatori di settembre.

Valute: in mattinata l’euro recupera terreno vs dollaro portandosi intorno a quota 1,35, a dimostrazione della sostanziale tenuta della moneta unica. Nel breve la prima resistenza si colloca a 1,3650.

Lo yen si allontana dai massimi del decennio verso l’euro, sopra quota 103, sulla scia delle dichiarazioni del governo che si dice pronto a implementare misure per combattere l’apprezzamento della moneta nipponica. Il cambio dollaro/yen continua il suo movimento laterale, con supporto a 76 e resistenza a 77; yuan sempre in prossimità del massimo da 17 anni vs dollaro.

Materie Prime: giornata volatile quella di ieri per le commodity. In positivo il settore agricolo, con rialzi maggiori per caffè (+2%) e grano del Kansas (+1,7%, sul quale pesano le previsioni di un cattivo raccolto invernale a causa del persistente maltempo); negativi metalli preziosi e industriali sulla scia dell’apertura di seduta.

In mattinata, nonostante il rialzo dei margini, riprendono forza argento e oro (quotato a circa 1.650 $/oncia), positivi anche Brent (+1,3%) e Wti in virtù del cauto ottimismo tra gli operatori per il raggiungimento di una soluzione definitiva alla crisi europea.

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