ALLEGRI, MOLTI SEGNALI POSITIVI A WALL STREET

7 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Con la rottura della resistenza a 1120/1130 punti, trend line ribassista tracciata dai massimi di marzo 2004, lo S&P500 ha segnalato di voler riprendere la tendenza di rialzo che aveva caratterizzato il corso del 2003, interrotta dalla ampia fase laterale disegnata nei primi 10 mesi del 2004.

I prezzi hanno fatto registrare, a partire dal 5 novembre, nuovi massimi rispetto a quelli di marzo a 1163, ed hanno impiegato le ultime settimane a consolidare al di sopra di quello che è divenuto un importante supporto di breve termine, cioè l’area 1160/1175, dove oltre ai massimi dell’anno si collocano anche i tre massimi allineati del dicembre 2002 e del gennaio e marzo del 2003.

Nella valutazione della significatività del segnale rialzista inviato è importante tenere a mente almeno altri due elementi. Il primo è che i massimi di inizio 2004 erano stati registrati in coincidenza con il 50% di ritracciamento del ribasso subito dall’indice Usa a partire dai massimi del 2000. I graficisti affidano grande importanza a questa percentuale di ritorno, ricavata dalla serie numerica di Fibonacci, e per convenzione sono concordi nell’affermare che il superamento di tale soglia può essere considerato un forte indizio in favore di un proseguimento del trend in atto, che perde la natura di correzione del movimento precedente per acquisirne una autonoma.

La conferma di questa ipotesi viene data al superamento del ritracciamento successivo nella scala di Fibonacci, il 61.8%, che nel caso in questione si colloca a 1255 punti circa. Il secondo elemento grafico in favore del proseguimento della tendenza rialzista è la sostanziale tenuta della media mobile a 52 settimane, poco al di sotto della quale sono stati disegnati i minimi di agosto e di inizio novembre.

L’indicatore, corredato da un filtro percentuale del 2%, si è dimostrato in passato estremamente efficace nel descrivere lo sviluppo della tendenza di medio/lungo periodo, ed il recente comportamento dei prezzi, rimbalzati da quella soglia, lascia intendere come la tendenza rialzista di fondo sia ancora intatta. La media a 52 settimane transita ora a 1125 circa, quindi solo discese al di sotto di tale supporto, o al massimo di area 1100 (filtro del 2%), potrebbero compromettere quanto fatto di buono negli ultimi mesi.

Le aspettative sono quindi per una crescita nel corso delle prossime settimane verso i 1250 punti, con uno spazio cuscinetto verso il basso che si estende fino ad area 1100 capace di assorbire eventuali flessioni senza che queste possano danneggiare le prospettive di una successiva crescita. La rottura di area 1250/60 permetterebbe poi di mettere in preventivo una evoluzione positiva anche per il primo scorcio del 2005, dal momento che aprirebbe la strada a rialzi verso i 1380 punti almeno prima che la pressione rialzista possa venire, almeno temporaneamente, meno. A grandi linee l’analisi grafica dell’indice delle blue chip Usa è quindi positiva, e tale sentiment non può non trasmettersi anche agli altri mercati.

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