Allarme, su i CDS sulle banche

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Salgono i premi assicurativi per proteggersi contro l’insolvenza delle banche, nel mirino quelle tedesche. Il maggiore deterioramento del profilo di rischio riguarda Commerzbank, secondo i dati di CmaData Vision, il premio sull’insolvenza (Cds) e’ salito a 108 punti (+13%). Piu’ contenuto il premio su Deutsche Bank con 106 punti (+8%).

Sullo sfondo pesa la riunione odierna del comitato di Basilea,che sta preparando i nuovi coefficienti sul capitale, sulla liquidita’ e sull’esposizione debitoria delle banche: la cosiddetta Basilea 3. Non e’ comunque detto che, alla fine del vertice, arrivi qualche comunicato. Il Comitato lavora infatti per arrivare allo schema da approvare nel G20 di Seul del prossimo 20 novembre.

Ieri, il settimanale tedesco Die Zeit ha scritto che il Comitato di Basilea, a cui aderiscono circa 30 banche centrali, starebbe lavorando per alzare il coefficiente patrimoniale Tier 1 al 9% dell’attivo ponderato per il rischio. Un 9% composto da una quota minima obbligatoria del 6%, attualmente la soglia minima e’ il 4%, e un ulteriore cuscinetto del 3% capace di assicurare l’assorbimento di eventuali shock. Il punto dirimente non e’ nella percentuale di Tier 1, ma nella sua composizione. Attualmente la soglia minima di Tier 1 (4%), richiede che la meta’ (2%) sia costituita dal nocciolo duro del patrimonio (core Tier 1): azioni e utili non distribuiti.

Nella nuova formulazione, secondo il quotidiano tedesco, la percentuale di core Tier 1 salirebbe al 5%. Le banche tedesche sarebbero penalizzate in quanto una rilevante parte del loro capitale di vigilanza e’ composto da partecipazioni di minoranza. Una voce che il Comitato intende ridimensionare nel calcolo del Tier 1 come annunciato lo scorso luglio, la prima proposta del Comitato lo ”cassava” completamente. L’associazione bancaria tedesca stima in circa 105 miliardi di euro le necessita’ complessive di patrimonializzazione per il settore.

Alcune banche italiane potrebbero registrare un insufficiente livelli di patrimonio se restasse invariata l’ultima proposta del Comitato di Basilea che ha fissato al 15% la quota del capitale composta dalle imposte differite attive, nella precedente proposta del Comitato (dicembre 2009) le imposte differite era state totalmente escluse dal calcolo del patrimonio. Resta poi la tempistica di atttuazione delle nuove norme, si parla da 6 a 10 anni, anche ”il tempo” avra’ un peso sulle decisioni delle banche per procedere ad eventuali aumenti di capitale.