Allarme liquidità, depositi presso Bce al nuovo record

4 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Grecia e problemi di liquidità mettono sotto pressione di nuovo i mercati globali. Preoccupa sempre più lo stato di salute delle banche, dopo che la Bce ha riferito che le somme parcheggiate dagli istituti presso il suo deposito a brevissimo termine, una sorta di porto sicuro, hanno stabilito un nuovo massimo da inizio anno: 209 miliardi di euro.

Questi fondi non rendono quasi nulla, ma evidentemente molte banche in questa fase preferiscono la sicurezza ai rischi. Il segnale è negativo, in quanto conferma come il mercato interbancario sia bloccato, come le banche abbiano sempre più paura e sfiducia nel prestarsi i soldi l’un l’altra.

Le tensioni sulle banche si riflettono anche sul mercato dei titoli di stato italiani: si amplia il differenziale di rendimento rispetto alle emissioni della Germania. Stamattina lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale ha segnato un picco a 386 punti base, o 3,86 punti percentuali, laddove la scorsa settimana aveva chiuso sotto quota 360 punti base.

Infine ma non ultimo fattore a cui guardano i mercati, si profilano nuove tensioni tra Stati Uniti e Cina: Pechino ha aspramente criticato un progetto di legge Usa che prevede di imporre dazi sui paesi che tengono artificiosamente bassi i cambi valutari oper favorire il loro export. La questione rischia di riaccendere i timori di una guerra globali sulle valute, scenario che già era stato evocato a più riprese nei mesi scorsi.