Allarme Fmi su Brexit. Bagno di sangue su sterlina

24 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Per il numero uno del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, l’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, la cosiddetta Brexit, sarebbe un errore. “La Gran Bretagna dovrebbe restare nell’Ue. In caso contrario, entrambe le parti ne soffriranno”.

Lagarde ai microfoni della Cnn ha sottolineato in particolare gli effetti positivi che andrebbero perduti sulla crescita, a partire dal commercio ma anche dalla libera circolazione delle persone.

Secondo il direttore dell’organizzazione di Washington, in attesa del referendum del prossimo 23 giugno, i primi effetti negativi, dovuti all’incertezza, si sono già fatti vedere. “In tempi di incertezza come questi” – ha detto – ” nessuno investe, nessuno assume”.

Le preoccupazioni di Lagarde si sommano alle previsioni sempre piu’ negative pubblicate in questi giorni dagli analisti sulle conseguenze della Brexit. Tra queste spicca la nota recente di Hsbc che prevede un crollo della sterlina del 20%. Crollo che riporterebbe la valuta britannica ai livelli degli anni Ottanta. “Un voto a favore della Brexit avrebbe risultati negativi per l’economia d’Oltremanica con conseguente forte svalutazione della sterlina” si legge in una nota.

Intanto, il rischio Brexit continua ad affossare la sterlina che questa mattina ha violato al ribasso quota 1,40 contro il dollaro Usa. Non succedeva dal marzo del 2009.

Ieri il governatore della Bank of England, Mark Carney, ha riconosciuto che l’incertezza circa l’esito del referendum sta alimentando l’instabilità per la sterlina così come si era visto prima del referendum del 2014 per l’indipendenza della Scozia. Carney ha rimarcato che la banca centrale britannica sta studiando piani di emergenza per le conseguenze del voto, ma la Banca d’Inghilterra non farà previsioni sulle possibili conseguenze di una Brexit.