Allarme disoccupazione: una carrellata di record negativi

2 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione è salito in Italia al 9,3%. Nel quarto trimestre del 2011, inoltre, il tasso di disoccupazione è balzato al 9,6%. Si tratta del dato più alto da dodici anni: per ritrovare un dato così negativo bisogna infatti tornare al quarto trimestre del 1999, quando il tasso di disoccupazione toccò il 10,5%.

La disoccupazione giovanile è balzata al 31,9%, al livello massimo dal gennaio del 2004. Il rialzo è stato dello 0,9% su base mensile e del 4,1% su base annua. Usciti anche dati relativi al quarto trimestre del 2011: in questo caso il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è schizzato al 32,6%, segnando un record altamente negativo, visto che un dato così alto risale a venti anni fa, al quarto trimestre del 1992.

Il tasso di disoccupazione dei giovani è salito, dunque, dal 29,8% del quarto trimestre 2010 al 32,6%, con un picco del 49,2% per le giovani donne del Mezzogiorno.

La pubblicazione dei numeri sulla disoccupazione è avvenuta con un’ora circa di ritardo, dopo che una trentina di precari della stessa Istat ha fatto irruzione nella sala stampa dell’Istat. La comunicazione era attesa per le ore 10.

I precari protestano, si legge in una nota, perchè l’Istat, “si avvale del contributo di 419 tra ricercatori e collaboratori tecnici a tempo determinato assunti a seguito di una procedura concorsuale analoga a quella prevista per l’assunzione a tempo indeterminato”.