Allarme contrarian: c’e’ troppo ottimismo

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’indice che misura il morale dei consulenti finanziari e’ utilizzato da chi vuole tenere un approccio contrarian per agire con tempismo sui mercati. Ebbene e’ il momento di tenerlo d’occhio. Lo spread tra mercato rialzista e ribassista nel sondaggio che misura il morale degli advisor condotto da Investors Intelligence si prepara a lanciare un segnale di avvertimento. Il differenziale si e’ infatti ancora una volta spinto in vicinanza della zona di pericolo oltre quota +40%. L’ultima volta che tale soglia e’ stata rotta, a ottobre 2007, il mercato ha accusato un tracollo e lo ha fatto in modo spettacolare.

In uno degli ultimi sondaggi pubblicati da Business Insider, alla fine di novembre, il rapporto tra tori e orsi si e’ mantenuto a distanza dai minimi di settembre, in area +33.6%. Con la chiusura dell’anno alle porte l’indice va tenuto nuovamente sotto stretta osservazione, perche’ una eventuale “visita” nell’area dei quaranta punti significherebbe prepararsi al peggio e iniziare a studiare le misure difensive del caso.

Quando Abe Cohen, fondatore di Investors Intelligence, ha lanciato il report che misura il sentiment dei consulenti di mercato nel 1963, non pensava certo che sarebbe diventato uno strumento di avvertimento, in cui le condizioni facevano temere un’inversione di tendenza. Cohen era sicuro che se la maggioranza degli advisor era diventata ottimista, allora quello era un chiaro segnale che andava incrementata l’esposizione nel mercato. Ma dopo diversi anni di raffronto tra i dati e il successivo comportamento dei mercati, Cohen si e’ convinto che il miglio segnale lanciato dai suoi dati era infatti di natura opposta. Proprio quando troppi consulenti sono ottimisti, in sintesi, allora e’ il momento giusto per uscire dal mercato.