Allarme caro benzina: governo indifferente

17 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

“Di fronte a questa situazione e’ vergognosa ed inaccettabile che il Governo che sollecitiamo, ormai da mesi, rimanga indifferente e continui a non intervenire in direzione di un maggior controllo sulle speculazioni”. E’ quanto dichiarano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, commentando i prezzi dei carburanti che sfiorano oggi quota 1,51 euro al litro.

“Gli automobilisti – proseguono – sono stanchi di questa situazione e di questi sovrapprezzi, che pesano sulle loro tasche per 198 euro annui, di cui 108 per costi diretti e 90 per costi indiretti. Il Governo deve definitivamente dare un taglio a questo andamento mettendo in campo ogni misura o provvedimento che possa influire positivamente per un abbassamento dei prezzi”.

Secondo Trefiletti e Lannutti “questo si puo’ attuare attraverso la realizzazione dei punti convenuti nell’accordo con la filiera petrolifera: la Commissione Istituzionale sulla doppia velocita’ dei prezzi; la razionalizzazione della rete e l’apertura alla vendita attraverso il canale della grande distribuzione; il blocco settimanale degli aumenti. Che a nostro avviso sarebbe opportuno portare ad almeno 15 giorni. Inoltre, disponendo l’applicazione della cosiddetta accisa mobile, in grado di bilanciare la tassazione, contribuendo cosi’ a calmierare i prezzi dei carburanti”.

Intanto arriva anche un’altra notizia poco confortante. Dall’indagine trimestrale Banca d’Italia-Il Sole 24 ore – a cui hanno partecipato 481 aziende con almeno 50 addetti – l’inflazione in Italia e’ destinata a crescere nei prossimi mesi. In particolare, l’incremento del costo della vita si collocherebbe all’1,9% a sei mesi, aumenterebbe al 2% a un anno e al 2,2% a due anni .