Alitalia: trattativa con Lufthansa rinviata a dopo le elezioni

20 Dicembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Tutto tace per ora per quanto riguarda l’affaire Alitalia-Lufthansa. Le due compagnie aeree proseguono i colloqui ma per ora tutto è fermo in attesa delle elezioni a marzo 2018.

Così scrive oggi MilanoFinanza secondo cui i tedeschi starebbero approfittando di questa coda negoziale anche per avere dalla gestione commissariale alcuni chiarimenti su tempi e modalità del rimborso del prestito ponte concesso all’Alitalia. Ad oggi infatti la compagnia battente bandiera italiana ha consumato 60 milioni di euro del prestito e conta di chiudere l’anno con 800 milioni in cassa contro i 900 concessi dal governo in due tranche.

In base agli accordi col governo le somme corrisposte in restituzione del finanziamento per capitale e interessi saranno poi riassegnate, per 300 milioni di euro, a uno speciale fondo istituito dall’articolo 37, comma 6, del decreto-legge n. 66/2014, finalizzato da integrare le risorse iscritte in bilancio statale destinate alle garanzie prestate dallo Stato. La parte restante, invece, andrà sul fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

La cifra utilizzata fino al momento del closing andrà perciò rimborsata scalandola da quanto Lufthansa , o un eventuale altro acquirente, metterà sul piatto. Il prestito ponte dovrà essere rimborsato quando entrerò il nuovo acquirente che però non potrà toccare la disponibilità di cassa nemmeno per l’ordinaria amministrazione.

Per legge infatti il finanziamento è erogato in forma di assistenza urgente e temporanea, il cui obiettivo principale è consentire di tenere in vita un’impresa in difficoltà per il breve periodo necessario all’elaborazione di un piano di ristrutturazione o di liquidazione. Insomma per ora tutto rinviato dopo il voto.