ALITALIA, RUTELLI: NO A COLONIZZAZIONE

19 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne)- Roma, 19 set – “Scendano in campo le imprese e le banche italiane. Sì a un’alleanza internazionale. Purché Alitalia non sia colonizzata”. Francesco Rutelli spiega al Messaggero perché il controllo della compagnia deve rimanere nel Paese. “Un sistema sempre più debole di trasporto aereo – afferma – è destinato a minare la competitività dell’Italia nel turismo”. Ed esprime la necessità di una “strategia Paese del trasporto aereo che salvi la competitività dell’Italia”. Il vicepremier prosegue auspicando la presenza di una compagnia nazionale, seppure attrezzata con una partnership internazionale: “Serve una cordata che investa e che porti un’alleanza internazionale” e che abbia “competenze nel settore del trasporto aereo e un piano industriale competitivo. Deve anche poter contare di una consistenza finanziaria notevole, e investire soprattutto nella flotta”.