Alitalia ricorre all’amministrazione controllata a New York

14 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Dopo il commissariamento in Italia, la compagnia aerea in crisi finanziaria ha avviato l’iter di fallimento anche negli Stati Uniti. Per poter continuare ad avere accesso allo scalo importante dell’aeroporto JFK di New York, Alitalia ha depositato una domanda di procedura fallimentare nel tribunale newyorchese.

Lo riferisce il Wall Street Journal. Alitalia, che ha avviato l’iter che porterà alla vendita del gruppo, per ora ha raccolto più di 30 manifestazioni di interesse. Ma i guai non sono finiti. Lo scalo internazionale di New York porta nelle casse del gruppo almeno un 30% dei ricavi delle rotte statunitensi.

La decisione, riferisce il quotidiano americano, è stata presa dopo che l’autorità statunitense, One Group Association, aveva minacciato di chiudere ad Alitalia lo scalo JFK per mancati pagamenti.  Tecnicamente, Alitalia ha fatto domanda per la protezione del “Chapter 15” del codice fallimentare Usa, una procedura molto simile al Chapter 11, che equivale a una sorta di amministrazione controllata, e che è studiata per società estere molto attive in Usa.

Una volta che è stata avviata la procedura fallimentare, vengono immediatamente congelate tutte le azioni dei singoli creditori, le quali vanno a confluire in un’unica procedura, che talvolta è finalizzata al risanamento.