ALITALIA, CROLLANO I TITOLI A PIAZZA AFFARI

4 Maggio 2004, di Redazione Wall Street Italia

ANSA – Alitalia è stata sospesa a Piazza Affari dopo un tonfo superiore al 15% sotto la soglia di 0,20 euro a 0,19995. La sospensione è scattata in presenza di una flessione del 15%, e non del 10% come di solito avviene, perché la Borsa aveva in precedenza allargato la banda di oscillazione dei titoli. Un provvedimento che Piazza Affari prende quando risulta necessario consentire la maggior liquidità possibile alle contrattazioni. I titoli tornano in validazione, cioé in fase di preapertura, alle ore 13.59.

Fino alla sospensione risultavano trattate 87,2 milioni di azioni, pari al 2,25% del capitale della compagnia. Quanto al bond, falliti alcuni tentativi di apertura, resta sospeso al ribasso mostrando un prezzo teorico di 60 punti, in calo di circa il 17% sul prezzo di ieri.

“Servono sacrifici, altrimenti c’è solo la liquidazione”, dice il ministro Buttiglione. Ed è un rischio, quello della liquidazione, ribadito anche dal ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano. In questo clima di grande preoccupazione, con le azioni che crollano in Borsa e il titolo che viene sospeso per eccesso di ribasso, a Palazzo Chigi è ripresa stamattina la trattativa tra azienda, governo e sindacati sulla vertenza Alitalia. Al tavolo, con tutte le sigle sindacali, siedono i vertici dell’azienda con Bonomi, Zanichelli e Chieli. Per il governo ci sono appunto il ministro per le Politiche comunitarie e il vice ministro ai Trasporti Mario Tassone.

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ALITALIA:
FATELA FALLIRE, PLEASE 2)
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L’incontro di ieri a Palazzo Chigi non ha prodotto nessun risultato. E in quella sede i vertici dell’azienda hanno illustrato lo stato disastroso dei conti: in cassa c’è liquidità per soli 200 milioni di euro e nei primi quattro mesi dell’anno le perdite hanno raggiunto i 200-250 milioni.

La trattativa che è ricominciata questa mattina è dunque una corsa contro il tempo. “Serve un colpo di reni del sindacato – ha detto entrando a Palazzo Chigi Buttiglione -, se tutti capiscono che Alitalia può fallire, allora si può salvare, ma se qualcuno si illude che non può fallire, allora fallirà, come può accadere a tutte le Spa”.

Pessimista il leader della Uil Luigi Angeletti: “Temo che la possibilità di arrivare a una soluzione positiva siano molto, molto scarse. E che quindi la situazione possa precipitare nei prossimi giorni”. Per il sindacalista “uno degli elementi che ha complicato – per non dire devastato – questa vicenda dell’Alitalia è il permanere all’interno del governo di due o 3 posizioni, che ovviamente non hanno per nulla favorito la possibilità di trovare una soluzione”.

Mentre un altro ministro, quelle delle Politiche Agricole Gianni Alemanno, dice che per salvare la compagnia “bisogna lavorare insieme con le parti sociali per un nuovo piano industriale”, anche individuando “nuovi manager per rilanciare l’Alitalia”, in apertura delle contrattazioni in Borsa il titolo della compagnia ha fatto segnare un ribasso del 7,12% a 0,216 euro, una quotazione che poi è peggiorata in chiusura di mattinata, fino al crollo a -15% e alla inevitabile sospensione per eccesso di ribasso.

A Piazza Affari è sospesa anche l’obbligazione convertibile Alitalia. Prima dello stop, il bond ha segnato un minimo di 64,61, contro i 72,7175 punti di ieri.

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