ALITALIA?
SENZA ITALIANI

18 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) –
Michael O’Leary, ceo di Ryanair, non ha mai risparmiato critiche ad Alitalia. Ieri, a Milano per festeggiare il nono anniversario di Ryanair in Italia e per presentare nove nuove rotte, ha parlato con F&M delle prospettive dell’ex compagnia di bandiera.

Signor O’Leary, quale è la cura giusta per Alitalia?
Toglierla dalle mani dello Stato. Senza interferenza politica, il gruppo può essere rilanciato in tre anni. In Europa tutti i vettori privatizzati vanno bene. Le uniche eccezioni sono Alitalia e Olympic (la compagnia di bandiera greca, ndr), entrambe ancora in mano ai governi.
Quali step sono necessari per il rilancio?
Privatizzazione, nuovo management, nuovi aerei. Ma non solo: i sindacati devono rendersi conto che sono i passeggeri la priorità della società, non gli interessi dei dipendenti.

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Chi è il miglior candidato, secondo lei, per il risanamento?
Tra quelli in gara? Il consorzio migliore è quello di Tpg, una società con un record fantastico nel turnaround di compagnie aeree (David Bonderman, fondatore di Tpg, è chairman di Ryanair e ne detiene – a titolo personale – lo 0,915%, ndr). Tpg ha salvato Continental negli Usa e può negoziare da una posizione di forza con Airbus e Boeing.
Che pensa dei consorzi Aeroflot e Air One?
Aeroflot non è una possibilità seria: non hanno la necessaria esperienza. E il problema di Air One è l’italianità: è suscettibile alle stesse pressioni politiche che hanno creato il disastro in Alitalia. L’interferenza politica negli affari delle imprese italiane è quello che più le danneggia.

Se la privatizzazione funzionerà e Alitalia riprenderà quota, che futuro avrà il gruppo?
Alla fine Alitalia andrà a Lufthansa, AirFrance-Klm o British Airways. Non ora. Prima deve essere risanata. Se si regalasse Alitalia ad AirFrance o ad altri nelle attuali condizioni significherebbe relegarla al ruolo di junior partner.
E le grandi alleanze?
Tra quattro o cinque anni in Europa ci saranno quattro grandi vettori, incluso Ryanair. Le alleanze come SkyTeam si disferanno, perché diventeranno irrilevanti.

Non temete la concorrenza di un’Alitalia rinata?
Tutti pensano che la migliore cosa per Ryanair sia che Alitalia fallisca. Io non sono d’accordo: la concorrenza fa bene a tutti. Entro 12 mesi trasporteremo 12 milioni di passeggeri da e per l’Italia. Più di Alitalia.
E per Ryanair? Cosa prevede per il 2008?
Daremo la guidance 2007-2008 a giugno (il bilancio chiude ogni marzo, ndr). Abbiamo riscontrato un rallentamento nel mercato e stiamo rispondendo con tagli ai prezzi. Prevediamo una forte crescita nel traffico, ma siamo cauti per quanto riguarda gli utili.

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