Alert: recessione economia globale, la probabilità è del 50%

26 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – La probabilità che l’economia globale scivoli in una nuova recessione è del 50%. Parola del Premio Nobel per l’economia Michael Spence, che ha rilasciato una intervista al canale televisivo Bloomberg.

“Sono piuttosto preoccupato – ha detto Spence – L’eventuale combinazione di un rallentamento in Europa e in America, che rappresentano entrambe una buona parte delle economie industrializzate, avrà ripercussioni in particolare sulla Cina, e alla fine si diffonderà anche nel resto delle economie emergenti”. Il rischio di un tale scenario è, per l’appunto, “del 50% circa”.

La Cina, ha aggiunto, “non può riuscire a colmare la perdita di domanda che si verrebbe a creare con il rallentamento dei paesi industrializzati”; inoltre, con un tasso di inflazione pari al 6,5% – dato che, secondo alcuni economisti, è tra l’altro sottovalutato -Pechino è vicina ad avviare una ulteriore restrizione sulla crescita del credito.

Per non parlare poi del potere sempre più limitato della Fed, che ha uno spazio di manovra molto più ristretto che in precedenza. “La Fed si trova in una situazione molto strana, caratterizzata da una limitata capacità aggiuntiva di fare di più per impedire che una fragile economia e un fragile sistema finanziario falliscano”.

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Secondo Spence, l’istituto potrebbe dare qualcosa di molto importante, incoraggiando i prestiti, al fine di rivitalizzare il mercato immobiliare, che rimane ancora molto debole.

“Potrebbe concentrarsi maggioramente sul settore immobiliare, la cui debolezza è un’ancora piazzata sul fondo di un grande mare, che sta frenando l’economia”. Insomma, secondo il Premio Nobel qualcosa che potrebbe-dovrebbe- fare la Federal Reserve è incoraggiare i prestiti bancari a effettuare più frequentemente prestiti ai potenziali acquirenti di case, e anche a coloro che hanno sofferto il pignoramento della loro abitazione.

In questo caso, si riuscirebbe a risollevare la spesa dei consumi, motore dell’economia degli Stati Uniti.