Alert: Pil Italia, unico ad andare sotto zero tra i G7. Lituania e Polonia piu’ competitive di noi

9 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il Pil dell’Italia e’ destinato a registrare nel terzo trimestre una variazione negativa pari a -0,3% su base annuale. Il Bel paese e’ l’unico sottozero tra il gruppo del G7.

Nel dettaglio le previsioni sul Pil del terzo trimestre degli altri paesi del gruppo del G7: Usa +2%, Giappone +0,6%, Germania +0,7%, Francia +0,7%, Gran Bretagna +2,7%, Canada +2,2%. La media del G7 e’ stimata a +1,4%. Sono queste le previsioni diffuse oggi dall’Ocse.

Di fatto, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha rivisto al ribasso le sue previsioni, precisando che la ripresa economica globale rischia di rallentare in maniera più accentuata del previsto

Adesso l’ente parigino stima che la crescita complessiva del Pil delle sette maggiori economie globali si attesti attorno all’1,5 per cento durante la seconda metà del 2010. Nell’Economic Outlook pubblicato lo scorso maggio prevedeva invece un più 1,75 per cento del Pil del G7.

“La ripresa economica globale potrebbe rallentare più marcatamente di quanto atteso in precedenza”, avverte l’Ocse con un comunicato.

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L’Italia resta ferma al 48mo posto nella classifica mondiale della competitivita’, preceduta da tutti i maggiori Paesi industrializzati. I dati sono del Global Competitiveness Report 2009-2010 pubblicata dal World Economic Forum (Wef). La classifica e’ guidata da Svizzera, Svezia, Singapore e dagli Usa, che hanno perso 2 posizioni. L’Italia resta ‘il Paese del G7 piu’ basso nella classifica’, superata dalla Lituania e preceduta da Tunisia (32esima) e Polonia (39).

La competitivita’ globale del Paese continua ad essere gravata da alcune debolezze strutturali della sua economia, afferma il Wef. Come negli anni scorsi, l’Italia ottiene buoni voti in alcuni settori complessi misurati dall’indice globale di competitivita’ ed in particolare per la sofisticazione del suo ambiente di business (23mo posto) e per la produzione di beni che si collocano in alto della catena di valore. Inoltre – afferma il Wef – il Paese dispone di forti distretti industriali (cluster business), per la quale risulta prima al mondo.

Dispone inoltre di un ampio mercato (il nono al mondo) che consente economie di scala. Tuttavia, il mercato del lavoro resta molto rigido: risulta 118ma (su 139) per l’efficienza del suo mercato del lavoro e questo ostacola la creazione di posti di lavoro. Il mercato finanziario non e’ sufficientemente sviluppato. Tra le altre debolezze istituzionali, il Wef segnala ‘l’alto livello di corruzione e del crimine organizzato’. Nella classifica e’ preceduta da Lituania, Portogallo, Slovenia, Indonesia, Barbados e Spagna. E’ seguita da Montenegro (49), Malta (50) e India (51).