Alert: le 10 maggiori banche tedesche hanno sete di liquidità

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri, caratterizzata dalla chiusura dei mercati statunitensi, si è conclusa con un lieve calo dei tassi su tutta la curva ed con un restringimento dello spread sul tratto 2-10 anni. I differenziali sui titoli periferici sono invece saliti.

Secondo quanto diffuso ieri dall’associazione bancaria tedesca (BdB) le dieci maggiori banche del paese potrebbero avere necessità di capitale per 105 Mld€ a causa delle nuove regole di Basilea III. Le dichiarazioni dell’Abi tedesca sono arrivate alla vigilia del’incontro di oggi del Comitato di Basilea sulla supervisione bancaria, proprio sul tema della revisione dei requisiti di capitale.

Secondo quanto riportato da Ft, il livello minimo del Tier1 potrebbe essere portato dal 4% al 6-8%, mentre il core tier1 potrebbe essere portato dal 2% a circa il 4%.

Oggi inoltre è attesa l’approvazione della seconda tranche di aiuto alla Grecia. Nowotny, membro Bce e capo della banca centrale austriaca, in un’intervista ha ribadito che l’attuale livello dei tassi rimane appropriato e che l’istituto continuerà a garantire liquidità ai mercati fino a che ce ne sarà bisogno e che l’eliminazione del full allotment dalle operazione di rifinanziamento dipenderà dall’evoluzione del ciclo economico.

Infine in Grecia il primo ministro, Papandreou, ha effettuato per la prima volta un rimpasto di governo confermando però il ministro delle finanze Papaconstantinou. La Bce ha annunciato che oggi drenerà 61 Mld€ e che la scorsa settimana sono stati acquistati 173 Mln€ di bond governativi. In Austria invece ci sarà l’asta sui titoli 2019 e 2026 per 1,75 Mld€.

Negli Usa ieri Obama ha fornito qualche dettaglio in più su una parte del piano di stimoli che il presidente sta per proporre al Congresso. In particolare la proposta fa riferimento all’ipotesi di un piano a 6 anni da 50Mld$ finalizzato alla costruzione di infrastrutture tra cui strade, ferrovie e modernizzazione del sistema di controllo del traffico aereo.

Nell’ambito del piano è prevista anche la creazione di una banca per le infrastrutture dotata di 4Mld$ per finanziare i nuovi progetti. Obama ha tenuto a precisare che il piano non comporterà un aumento del deficit. Domani dovrebbero arrivare i dettagli di altre parti del piano di stimoli tra cui la concessione della completa deducibilità delle spese per investimenti da parte delle aziende fino a fine 2011.

Il Congresso riaprirà la prossima settimana dopo la pausa estiva. Il tempo a disposizione per l’approvazione delle proposte di Obama sarà però piuttosto breve (circa tre settimane) in vista della chiusura prima delle elezioni del prossimo 2 novembre.

Uno dei punti che il Congresso sarà tenuto ad affrontare entro fine anno sarà l’estensione o meno dei tagli fiscali previsti dall’amministrazione Bush ed in scadenza a fine anno. Nell’ambito di questi ultimi rientra anche la norma che prevede la tassazione dei dividendi al 15% in luogo dell’inclusione nell’ambito della dichiarazione dei redditi.

Tale norma risulta particolarmente rilevante in un contesto in cui il dividend yield di diverse società ha ampiamente superato il tasso dei Treasury a lunga scadenza. Nel frattempo il dibattito sulle future mosse della Fed si è nuovamente animato dopo le dichiarazioni di Kohn (ex membro Fed andato in pensione lo scorso 1 settembre), secondo cui la Fed dovrebbe riprendere l’acquisto di Treasury nel caso di peggioramento dell’economia.

Valute: euro in deprezzamento in seguito al ritorno dell’attenzione sui temi relativi al sistema finanziario dell’area euro, dopo le dichiarazioni da parte dell’Abi tedesca. Nel breve il primo supporto è a quota 1,2745. Apprezzamento dello yen vs euro e dollaro durante la notte in linea con il ribasso del listino azionario giapponese e della maggior parte di quelli asiatici.

Verso dollaro il principale supporto continua a posizionarsi in prossimità di 83,60, la resistenza intorno ad area 85. Verso euro la resistenza principale passa da 109,50, mentre il supporto più vicino si colloca a 107. Un livello successivo è collocato a 106,20. Questa notte la BoJ ha mantenuto invariato il tasso di riferimento e l’entità delle misure di iniezione di liquidità decise la scorsa settimana durante una riunione straordinaria.

Materie Prime: oggi riaprono i mercati Usa dopo la chiusura di ieri per festività nazionale. Questa mattina l’oro si attesta intorno a 1250$/oncia, mentre il petrolio è calato sotto i 74$/barile. Ieri al Lme si è assistito ad un rialzo del rame (+0,8%), dell’alluminio (+2,1%) e degli altri metalli industriali. Il rame è invece calato stanotte a Shanghai di poco meno dell’1%.

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