Alert gestori: l’Eonia swap a 3 e 6 mesi ai massimi da luglio 2009

7 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva portando lo spread sul 2-10 anni a 194 pb da 191. L’operazione di rifinanziamento ad una settimana della Bce ha collocato 229 Mld€ a 151 banche, un livello inferiore rispetto ai circa 270Mld€ in scadenza. Sul mercato monetario segnaliamo inoltre come l’Eonia swap a tre e sei mesi, negli ultimi giorni abbia raggiunto il massimo da luglio 2009. Secondo quanto riportato da Market News, che a sua volta cita una fonte anonima della Bce, l’Istituto difficilmente terminerà le misure non convenzionali prima del 2011.

Il blocco tedesco sarebbe invece propenso per una conclusione entro quest’anno. La maggioranza del board sarebbe comunque concorde nel ritenere prematuro l’indicazione di una data entro cui terminare tali manovre e/o indicare un ammontare limite agli acquisti di asset. Su questo fronte tutte le opzioni resterebbero aperte, compreso l’acquisto di commercial paper.

Relativamente agli stress test la Commissione europea di supervisione bancaria (CEBS), secondo la Reuters, pubblicherà oggi la metodologia utilizzata per gli stress test. Il Cebs però ha smentito la notizia secondo cui oggi sarebbero stati pubblicati i nomi delle banche soggette a stress test. Su tale tema si è espresso anche il Commissario agli Affari Economici, Rehn, dichiarando che i paesi che dovessero evidenziare dagli stress test problemi per le proprie banche, potranno ricorrere al sistema già esistente di back-up dell’Ue, ovvero il fondo da 500 Mld€ messo in piedi per sostenere i paesi in difficoltà dopo la crisi greca. Oggi è attesa l’asta tedesca sul decennale fino a 5 Mld€. Particolarmente positiva ieri l’accoglienza del nuovo decennale spagnolo, emesso per 6Mld€, a fronte di una domanda di circa 14Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lungo termine in una giornata in cui gli indici azionari, partiti in forte rialzo, hanno poi eroso buona parte del recupero chiudendo poco sopra la pari. L’Ism non manifatturiero di giugno, dopo essere rimasto per tre mesi fermo a quota 55,4, ha registrato un arretramento a 53,8, risultando al di sotto delle attese ed alimentando il dibattito degli ultimi giorni sulla possibilità di un rallentamento pronunciato dell’economia Usa nella seconda parte dell’anno.

Su questo tema ieri si è nuovamente espresso il premio Nobel Krugman, enfatizzando la necessità di non interrompere le politiche di supporto all’economia, sia dal lato monetario sia da quello fiscale, onde evitare il rischio di una ricaduta. Sul fronte dei dati societari trimestrali la cui pubblicazione inizierà la prossima settimana, il sondaggio condotto da Bloomberg News evidenzia una marcata revisione al rialzo delle aspettative sugli utili delle società dell’indice S&P500, i cui profitti sono quest’anno attesi crescere del 34% rispetto al 29% stimato lo scorso marzo.

Valute: euro ancora in prossimità di 1,26 vs dollaro confermando però l’importanza nel breve termine della resistenza collocabile in area 1,2650, rilevante anche per oggi. I segnali di rallentamento dell’economia Usa hanno fornito lo spunto per un deprezzamento ulteriore del dollaro, in seguito anche all’inversione dello spread dei tassi Usa-Euro: sul comparto a due anni infatti il tasso dei titoli governativi tedeschi, per la prima volta dallo scorso marzo, è ritornato al di sopra dell’analogo tasso Usa (0,65% vs 0,60%). Yen poco volatile sui mercati valutari con il cross vs euro che resta stabile in prossimità di 110 e quello vs dollaro al di sopra del supporto 87. Verso euro la resistenza oggi si colloca a 110,75-111, il supporto a 109. Questa notte si è assistito nel complesso ad un lieve apprezzamento della valuta nipponica sulla scia del ribasso delle borse asiatiche.

Materie Prime: giornata contrastata per le materie prime alla riapertura dei mercati Usa. Il greggio Wti (-0,2%) è leggermente calato. Tra i metalli preziosi in vendita l’oro (-1%) sceso sotto soglia 1200$/oncia. In rialzo invece l’argento (+0,8%). Positivi i metalli industriali al Lme guidati dall’alluminio (+3%). Tra gli agricoli bene il grano (+1%) mentre crolla il caffè (-4,2%) su attese di maggiore produzione in Brasile. Segnaliamo che l’indice dei noli sul secco ha raggiunto i minimi da maggio 2009.

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