ALERT: CARTE DI CREDITO A RISCHIO INSOLVENZA

27 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – In Europa si fa più pressante il rischio insolvenza per le carte di credito e le banche del Vecchio Continente si stanno preparando ad affrontare la minaccia di una bolla nel credito al consumo che ha già colpito gli Stati Uniti con perdite di miliardi di dollari.

È quanto emerge da un rapporto del Fondo Monetario Internazionale – ripreso dal sito del Financial Times – in cui si stima che in Europa verrà bruciato il 7% dei circa 1.730 miliardi di euro del credito al consumo, mentre negli Usa andrà perso il 14% dei 1.914 miliardi di dollari totali. La recessione e la pioggia di licenziamenti – si legge sul sito FT – rendono sempre difficile il rimborso dei prestiti e le banche hanno iniziato ad abbassare il limite del credito concesso ai propri clienti, oltre ad accettare un minor numero di richieste di emissione di carte di credito.

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Intanto dagli Stati Uniti il presidente della Fed, Ben Bernanke, rilancia l’allarme occupazione, ripetendo che la disoccupazione negli Usa continuerà a salire anche quando il paese inizierà a uscire dalla recessione. Bernanke ha poi difeso a spada tratta l’aggressiva politica di espansione monetaria fin qui intrapresa dalla banca centrale, sostenendo che in questa crisi senza precedenti è inevitabile ricorrere anche a misure non ortodosse. «Non volevo essere ricordato – dice Bernanke – come il presidente della Fed che ha gestito una seconda Grande Depressione». «Quando si è in una situazione come questa – aggiunge – una tempesta perfetta, a volte devi prendere misure che sono non ortodosse, che sono fuori regola». «La Fed – ha detto ancora – ha premuto sul pedale dell’acceleratore» per far fronte alla recessione. «Stiamo facendo tutto il possibile per aiutare l’economia» ha assicurato Bernenke, aggiungendo che l’inflazione nei prossimi due anno resterà bassa. Sul dollaro ha detto: «Il modo migliore per avere un dollaro forte è avere un’economia forte».

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