Al via “Patto per la fabbrica” tra sindacati e Confindustria

8 Dicembre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Un’alleanza che riscriva la politica industriale del Paese e le sue priorità e che disegni un nuovo modello contrattuale. Questo l’obiettivo finale del Patto per la Fabbrica, intesa tra Confindustria e Cgil Cisl e Uil che prende il via oggi e sancisce la ripresa del dialogo tra i leader sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo e il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

“In un momento di crisi politica e istituzionale le parti sociali si sono viste oggi per confrontarsi e condividere le rispettive analisi sulla situazione economica e sulle misure possibili per rimettere in moto la crescita, gli investimenti, l’occupazione.”, spiega una nota condivisa Confindustria-sindacati elencando i capitoli portanti del nuovo Patto: interventi organici su innovazione, formazione, conoscenza, giovani e Mezzogiorno. Condivisa anche la “necessità di sostenere una politica economica e industriale nazionale che dia forza alla competitività delle imprese e impulso alla crescita occupazionale”.

Ed è per arrivare a questo che imprese e Cgil Cisl e Uil proseguiranno il confronto sui temi del welfare, della bilateralità, del riordino della rappresentanza e dei perimetri contrattuali. Il  un nuovo round e’ fissato per la metà di gennaio prossimo.

Tra i temi sul tavolo, la gestione delle crisi aziendali e  l’appello delle parti sociali a Governo e Parlamento affinché sia dato seguito e attuazione a quell’accordo tra imprese e sindacati siglato il 1° settembre scorso. In primo piano anche il Mezzogiorno per i quali si chiede un “intervento organico”, insieme all’innovazione, formazione, conoscenza e giovani.

Un “grande atto di corresponsabilità”, l’ha definito il leader di Confindustria Vincenzo Boccia. “In un momento delicato”. La crescita rappresenta la “precondizione per eliminare disuguaglianze e povertà” ha continuato. Va realizzato quel “circolo virtuoso dell’economia” che comporta più investimenti, più occupazione, più salari, più domanda intern.

“È l’avvio di un percorso. Abbiamo fatto una discussione importante per capire cosa voglia dire patto per la fabbrica. Se si ha l’ambizione di costruire una politica per l’innovazione non lo si fa in due minuti”, ha commentato la numero uno della Cgil, Susanna Camusso. Un incontro “positivo” per Annamaria Furlan, leader della Cisl: “Abbiamo analizzato la situazione industriale del paese e l’assoluto bisogno di rimettere al centro una cultura industriale”.