Al Qaida progettava strage Canada. Boston: attentatore rischia pena morte

23 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Ad una settimana esatta dal sanguinoso attentato alla maratona di Boston, le autorità del Canada hanno arrestato due sospetti, uno a Montreal e l’altro a Toronto, che stavano pianificando un attacco terroristico alla linea ferroviaria Toronto-New York.

L’attacco in Canada era appoggiato da al Qaida. “I due terroristi erano guidati da elementi di Al Qaida presenti in Iran. Ma non ci sono prove che l’attentato fosse appoggiato dallo stato”. Lo ha detto la Polizia canadese.

Non è ancora chiaro se l’attacco prevedeva una bomba a bordo o se i due arrestati intendessero minare i binari provocando un deragliamento.

Le due persone fermate non hanno alcun collegamento con i due fratelli ceceni accusati dell’attentato alla maratona di Boston in cui lunedì sono rimaste uccise tre persone e oltre 180 sono rimaste ferite, hanno detto ancora le fonti citate dalla Cbc, aggiungendo che l’indagine è stata condotta nell’ambito di una cooperazione tra le agenzie di sicurezza canadesi e l’Fbi.

Boston ha ricordato i tragici momenti e le tre vittime dell’attentato – tra cui un bimbo di 8 anni – con un minuto di silenzio. Tutta la città per 60 secondi si è letteralmente fermata: il traffico, i mezzi di trasporto, gli uffici pubblici e le scuole.

Tra la gente in strada una grande commozione ha lasciato il posto alle urla di gioia che salutarono l’arresto del più giovane degli attentatori. L’altro era morto poche ore prima in un conflitto a fuoco con la polizia.

Dzhokhar Tsarnaev, 19 anni, l’unico dei due attentatori ceceni di Boston ancora vivo, ferito gravemente alla gola, “ha ripreso conoscenza e risponde per iscritto alle domande degli investigatori”: lo riferisce la Nbc, precisando che il giovane è “intubato e sotto sedativi e le sue condizioni rimangono gravi”.

L’attentatore di Boston è stato incriminato per uso di armi di distruzione di massa. Lo ha reso noto il Dipartimento di Giustizia. Un’accusa che prevede anche la pena di morte.

In precedenza la Casa Bianca ha comunicato che Dzhokhar Tsarnaev “non sarà trattato come un combattente nemico”. L’attentatore della maratona di Boston catturato venerdì, ha detto il portavoce Jay Carney, “sarà perseguito in base alla giustizia civile”. Intanto trapela che il fratello Tamerlan poche ore prima di morire ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia ha chiamato la madre. “Era tenero e commovente”, ha raccontato la donna.

Dopo le esplosioni alla maratona di Boston, i due fratelli ceceni ritenuti responsabili dell’attentato volevano raggiungere New York. Lo confermano gli investigatori, secondo cui i due avrebbero parlato dei loro piani in presenza del proprietario dell’auto sequestrata dopo l’attentato. Il capo della polizia di Boston aveva parlato di possibili nuovi attentati.

Prosegue intanto la caccia a possibili complici o fiancheggiatori dei due fratelli ceceni autori dell’attentato di Boston. Fonti investigative confermano che ad agire una settimana fa sono stati solamente Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev, ma si indaga per capire come i due siano stati in grado di procurarsi armi ed esplosivo. E anche il denaro per compiere la loro azione.

E l’Fbi starebbe dando la caccia a una “cellula in sonno”, composta da almeno 12 potenziali terroristi, che potrebbe essere collegata con l’attentato di Boston. Lo riferiscono – secondo quanto riporta il sito del Mirror – fonti investigative.

OBAMA RICORDA VITTIME CON MINUTO SILENZIO CASA BIANCA – Il presidente americano, Barack Obama, osserverà oggi un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Boston. Lo rende noto la Casa Bianca. Le due esplosioni della maratona, lunedì scorso, hanno ucciso tre persone, tra cui un bimbo di 8 anni. Un agente è invece rimasto ucciso in una sparatoria con i due attentatori in fuga, quella in cui è morto il più grande dei terroristi. Un altro agente versa ancora in gravi condizioni.

PROCURA RIAPRE GIALLO SGOZZATI IN RAPPORTO TAMERLAN – La magistratura di Boston riaprirà il caso di tre giovani sgozzati nel 2011 in rapporto all’attentato alla maratona. Lo ha annunciato un portavoce. Tamerlan Tsarnaev era amico di Brendan Mess, uno dei ragazzi uccisi. Il delitto all’epoca era rimasto irrisolto. (ANSA)