AL QAEDA, ECCO
LA RIVENDICAZIONE

13 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)- Le brigate Abu Hafs Al-Misri, cioe’ la sezione saudita del gruppo terroristico Al-Qaeda che fa capo a Bin Laden, hanno rivendicato la paternità dell’ attentato di Madrid in cui sono morte 200 persone. Un comunicato è stato recapitato alla redazione londinese del quotidiano arabo Al-Quds Al-Arab, che ne ha diffuso il testo integrale. Ecco la traduzione in italiano:

“Se punite fatelo nella misura del torto subito” (Corano 16/126). “Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggio dell’omicidio” (Corano 2/191).
In nome di Allah Il Clemente il Misericordioso: “Operazione Treni della Morte – Le brigate Abu Hafsi Al-Misri avevano già promesso nel comunicato precedente (comunicato di Al-Qaida in relazione alle esplosioni di Karbalà e Baghdad) datato 11 del mese islamico di Muharram 1425 che corrisponde al 2 marzo 2004, che le brigate Abu Hafs avrebbero preparato una nuova operazione. Ed eccola, le brigate mantengono le loro promesse. Le squadre della morte sono riuscite a penetrare nel profondo dell’Europa crociata (la Spagna) colpendola in maniera dolorosa”.

“Si tratta solo di una parte del pagamento di vecchi conti con la Spagna crociata alleata dell’America nella sua guerra contro l’Islam. Dov’è l’America oh Aznar? Chi ti proteggerà da noi, chi proteggerà te la Gran Bretagna, il Giappone e l’Italia, e gli altri che operano con voi. Quando colpimmo le forze italiane a Nassiriya vi lanciammo un monito per voi e per gli agenti dell’America affinchè ritiraste la vostra alleanza contro l’Islam e non avete compreso il messaggio. Speriamo che lo comprendiate questa volta. Noi delle brigate Abu Hafs Al-Misri non ci rattristiamo per la morte di quelli che vengono definiti civili”.

“E’ forse permesso loro uccidere i nostri bambini, le nostre donne ed i nostri anziani ed i nostri giovani in Afghanistan, in Iraq, in Palestina ed in Kashmir ed è invece vietato a noi uccidere loro? Dice Allah gloria a Lui l’Altissimo: E a chi vi attacca rispondete nello stesso modo. Fermatevi davanti a noi e liberate i nostri prigionieri e uscite dalle nostre terre e noi ci fermeremo. I popoli alleati dell’America devono fare pressioni sui propri governi affinchè si ritirino subito dall’alleanza con gli americani contro il terrorismo (l’Islam)”.

“Vi avvertiamo che le brigate della morte arriveranno vicino a voi molto presto, vedrete i vostri morti a migliaia, se Allah vorrà, questo è un avvertimento. In un’altra operazione la brigata dell’esercito di Al-Quds ha colpito la festa dei massoni ebrei ad Istanbul, ed è la festa principale dei massoni nella quale ne sono stati uccisi tre dei loro capi, e se non ci fosse stato un errore tecnico sarebbero morti tutti i massoni ma il decreto divino ne ha uccisi solo tre, e la loda spetta ad Allah”.

“Diciamo inoltre alle brigate Bilal ibn Rabah che la direzione è d’accordo su quanto proposto, l’operazione avrà inizio con l’arrivo del delegato. E diciamo inoltre alle Brigate Abu Ala Al-Harithi che la direzione ha deciso che lo Yemen sarà il terzo pantano per i dittatori del nostro tempo che sono gli americani, la punizione per il governo apostata verrà nella seconda fase dopo quella di Musharraf”.

“Per questo bisogna mettere in allerta tutte le cellule e iniziare l’operazione presso (4515 SB). E non dimenticate il massacro, non dimenticate Abu Ala Al-Harithi, non dimenticate il dotto Al-Rabbani che lo Yemen ha consegnato all’Egitto e lo sceicco Abdel Qader Abdel Aziz che è stato arrestato tre mesi dopo i fatti dell’11 settembre. E diciamo a coloro che uccidono i dotti islamici sunniti in Iraq che la pagheranno”.

“E diciamo ai musulmani nel mondo che il colpo del vento nero della morte ( il colpo atteso contro l’America) ora si trova nella fase finale al 90% e se Allah vuole è vicino. (Nel momento giusto i Mujahidin) vinceranno i fedeli della vittoria di Allah. Un avviso per la Umma (la nazione islamica ndr.) non avvicinatevi alle istituzioni civili e militari americane e dei loro alleati. Allah è il più grande, l’Islam è prossimo. – Brigate Abu Hafs Al-Misri (Al-Qaeda) – Giovedì 20 Muharram 1425 corrispondente al 11 marzo 2004”.

Una nuova rivendicazione di Al Qaeda

Il ministro dell’Interno spagnolo, Angel Acebes, è comparso in tv soltanto a tarda sera, a poche ore dall’apertura dei seggi per dare notizia della seconda rivendicazione da parte di Al Qaeda, dopo quella recapitata a Londra ad un giornale in lingua araba. Il ministro, dopo la cattura di cinque sospetti – tre marocchini e due indiani -, dopo che i principali giornali puntavano il dito contro le reticenze del governo, ha infine parlato di una «rivendicazione pronunciata da un giovane uomo, in lingua araba con accento marocchino» che si è definito alla stregua di un portavoce «militare» di Al Qaeda. Un messaggio registrato che, ha raccontato il ministro, è stato trovato in un cestino per la carta straccia, fra la moschea di Madrid e la sede stradale della circonvallazione M-30. La cassetta, ha raccontato ancora, è stata fatta trovare alla polizia soltanto sabato sera.

«Dichiariamo la nostra responsabilità per quanto accaduto a Madrid, esattamente due anni e mezzo dopo gli attacchi a New York ed a Washington», si legge nella trascrizione del nastro fornita dal governo spagnolo. «È una risposta alla vostra collaborazione con i criminali Bush e suoi alleati. Questo è come si risponde ai crimini che avere provocato nel mondo, e in particolare in Iraq e in Afghanistan. E ce ne sarà ancora, a Dio piacendo. Voi amate la vita e noi amiamo la morte, un esempio di ciò che il profeta Maometto ha detto. Se voi non cessate le vostre iniquità, ci saranno sempre più pericoli, e questi attacchi sono piccoli in confronto a ciò che accadrà con quello che voi chiamate terrorismo. Questo è un monito del portavoce militare di al-Qaeda in Europa. Abu Duham al Afgani», conclude il messaggio registrato diffuso nella notte dalle tv e dalle agenzie spagnole.

Il ministro Acebes è stato il primo, subito dopo le esplosioni sui treni, a accusare l’Eta della strage. E ancora poche ore prima della sua comparsa in tv per comunicare il ritrovamento della cassetta registrata continuava a fare dichiarazioni in cui si privilegiava la pista dell’Eta. E dando notizia della nuova rivendicazione dell’organizzazione di Bin Laden ha invitato gli spagnoli ad accogliere la notizia con prudenza. «Non siamo sicuri che sia attendibile», ha detto.

E oggi ha aggiunto che l’uomo che dice di chiamarsi Abu Duham al Afgani non è stato ancora identificato. «Nemmeno i servizi segreti francesi, britannici o portoghesi sanno qualcosa di questa persona», ha soggiunto.

In effetti soltanto uno dei periti degli avvocati delle vittime dell’11 settembre, il francese Jean-Charles Brisard che collabora anche con il giudice spagnolo Baltazar Garcon, ha detto che il nome di uno dei marocchini arrestati a Madrid sabato – Mohamed Chaoui – sarebbe statoa scoltato in conversazioni telefoniche intercettate tra due membri di Al Qaeda nel 2001 e uno dei due – Barakat Yarkas è considerato il responsabile della cellula spagnola dell’organizzazione di Osama.

Poco prima dell’annuncio del rinvenimento della videocassetta, secondo radio Ser, un’emittente legata al partito socialista, i servizi segreti spagnoli sono «certi al 99%» che i musulmani radicali e non i militanti baschi dell’Eta abbiano compiuto gli attentati sui treni a Madrid. «Se (pensano che) si tratta di al Qaeda, nessuno me lo ha detto», ha però ribattuto il ministro dell’Interno Angel Acebes, alla richiesta di un commento alla tesi dei servizi segreti. La radio ha detto invece che il Centro di Intelligence nazionale (Cin) ritiene che le prove portino a un gruppo islamico e che 10-15 persone hanno lasciato le bombe sui treni e sono fuggiti.

Il ministro della Comunicazione marocchino Nabil Benabdellah ha rivelato l’identità dei tre marocchini arrestati a Madrid nell’ambito delle indagini sugli attentati di giovedì scorso. Si tratta di Jamal Zougam, 30 anni, impiegato; Mohamed Bekkali, 31 anni, meccanico; e di Mohamed Chaoui, 35 anni, operaio. Non ci sono indicazioni che i tre, marocchini abbiano legami con i gruppi militanti islamici. «I servizi di sicurezza marocchini lavorano in stretta collaborazione con i corrispettivi spagnoli nell’ambito di questa inchiesta», ha aggiunto Benabdellah, che è anche portavoce del governo (14 marzo 2004).