Al Banco Emiliano Romagnolo (BER) depositi congelati

12 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Ecco il comunicato della Banca d’Italia:

In data 6 dicembre 2010 i Commissari straordinari del Banco Emiliano Romagnolo “BER” (BO), in amministrazione straordinaria, con il parere favorevole del Comitato di Sorveglianza e previa autorizzazione della Banca d’Italia, hanno deliberato la sospensione del pagamento delle passività di qualsiasi genere e della restituzione degli strumenti finanziari alla clientela, ai sensi dell’art. 74 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), per il periodo massimo di un mese, fatte salve eventuali proroghe.

La misura si è resa necessaria stante il ricorso di circostanze eccezionali, che si sostanziano nell’insufficienza delle disponibilità liquide a far fronte alle passività in scadenza e nell’impossibilità di attivare canali alternativi di sostegno finanziario.

Nel corso della procedura gli Organi straordinari hanno esperito numerosi tentativi per portare a soluzione la situazione di grave tensione finanziaria della banca, manifestatasi sin dall’avvio dell’amministrazione straordinaria e, con la supervisione della Banca d’Italia, stanno operando per portare a compimento, quanto prima, un piano di intervento che, con il sostegno del Fondo
Interbancario di Tutela dei Depositi e delle banche creditrici, realizzi la salvaguardia degli interessi della clientela.

Documento 1): Banca d’Italia: Delibera amministrazione straordinaria Banco Emiliano Romagnolo

Documento 2): Banca d’Italia: Delibera Sospensione dei pagamenti Banco Emiliano Romagnolo

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Il Banco Emiliano Romagnolo “é in amministrazione straordinaria e non è in liquidazione”. A specificarlo è stato il commissario Fernando De Flaviis, che questa mattina ha incontrato il pm della procura di Bologna, Antonello Gustapane, che ha da tempo aperto un’inchiesta sulla Banca commissariata, che vede indagate 13 persone per truffa, infedeltà patrimoniale a riciclaggio. L’ipotesi dell’inchiesta di Gustapane è che ingenti somme di denaro siano state portate a San Marino. L’istituto si caratterizza per la clientela piuttosto facoltosa tra cui anche gli eredi di Luciano Pavarotti.
Nella bufera la cassa dei Paperoni. (03/12/2010) Fonte: sanmarinotv.sm

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Tre inchieste su Ber Banca per denunce dei clienti e di una funzionaria

di Luigi Spezia (La Repubblica – Bologna)

Bufera su Ber Banca, la banca dei “Paperoni”, non solo commissariata un anno fa, ma alle prese addirittura con tre inchieste della Procura di Bologna. Una piccola banca nata sotto i migliori auspici sta passando una tempesta giudiziaria, dopo quella capitata a Delta Banca, rimasta invischiata nei rapporti poco chiari con San Marino.

Una delle inchieste parte dalla denuncia dei vertici della banca nei confronti di una funzionaria, licenziata poco prima dell’ inizio dell’ ispezione della Banca d’ Italia, che ha dato poi il via al commissariamento. La funzionaria, accusata di aver commesso dei falsi, non ha accettato la “punizione” e ha presentato una controdenuncia contro i vertici della banca specializzata in «private banking», che ha un unico sportello tra via Farini e via Castiglione e 50 dipendenti e che accettava investimenti a cominciare da un miliardo di lire. La funzionaria ha esposto una serie di irregolarità, sulle quali indagano da mesi i pm Antonello Gustapane e Antonella Scandellari.

Tutto è cominciato comunque da molti esposti presentati dai clienti, per i quali è sotto attenzione il comportamento dell’ ex direttore Paolo Lelli, ex Carisbo. L’ inchiesta iniziale su Ber Banca – prima del commissariamento presieduta da Alberto Maffei Alberti, nella quale hanno investito anche gli eredi Pavarotti – era relativa alle forti perdite. Si parla in particolare di investimenti in derivati finiti malissimo e che hanno portato a concedere affidamenti all’ insaputa dei clienti per coprire i buchi.

Alla fine, alcuni clienti non solo hanno perduto milioni di euro, ma si sono indebitati con la banca senza saperlo. Ma si parla anche di delibere di affidamentoe di firme non regolari. Sullo sfondo, c’ è la scadenza del commissariamento, iniziato il 21 luglio scorso per «irregolarità gestionali». Il destino del piccolo istituto è tutto da scrivere: il commissario potrebbe essere prorogato oppure la banca potrebbe essere venduta. (17 giugno 2010)