AIG (SCANDALOSA): GOVERNO CORRE ANCORA IN AIUTO

2 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

American International Group, considerata troppo importante per essere lasciata fallire, otterra’ $30 miliardi di capitale fresco dal Tesoro, dopo aver annunciato la maggiore perdita mai registrata da una societa’ statunitense. Il rosso degli ultimi tre mesi dell’anno si e’ attestato a $61.7 miliardi, in peggioramento dai $5.29 miliardi dell’analogo periodo precedente.

Il nuovo accordo, che prevede un ulteriore sforzo da parte del governo nel tentativo di soccorrere il colosso assicurativo evitandone il fallimento, potrebbe mettere a repentaglio altri fondi dei contribuenti. Ma Tesoro e Federal Reserve precisano che il prezzo da pagare, nel caso di non intervento, “sarebbe estremamente elevato”. In una nota le autorita’ citano il ruolo di AIG sia come compagnia assicurativa di circa 100 mila societa’, municipalita’ e fondi pensione, un’esposizione che potrebbe potenzialmente potrebbe colpire 100 milioni di americani, che come controparte di alcune delle principali societa’ del paese.


“Il governo ha accettato tutti i rischi al ribasso, con una piccola possibilita’ di ricavarne un guadagno”, sostiene Phillip Phan, professore di management alla Johns Hopkins Carey Business School, a Baltimore. “Stanno cercando di proteggere il sistema finanziario globale da un completo sfacelo”.

La compagnia – gia’ salvata in un primo momento dal collasso a settembre, con un pacchetto di finanziamenti che l’anno scorso e’ salito a $150 miliardi – e’ stata costretta a chiedere nuovamente aiuto dopo non essere riuscita a vendere un numero abbastanza alto di controllate, tale da permettere di ripagare il debito con il governo. La societa’, spiegano Tesoro e Fed in un comunicato congiunto, potrebbe aver bisogno di un’ulteriore iniezione di capitale in futuro, nel caso in cui i mercati finanziari non dovessero dare segnali di miglioramento.

Le banche si affidano ai prodotti finanziari di AIG per assicurare circa $298 miliardi di asset tramite contratti derivati annuali, facendo della societa’ “un’istituzione destinata ad un fallimento sistematico”, che secondo il Tesoro deve dunque essere sostenuta a tutti i costi.

AIG paghera’ il primo prestito federale, del valore di circa $38.9 miliardi, il 31 dicembre prossimo, in parte grazie ai proventi derivanti da un accordo stipulato con il Tesoro che prevede la partecipazione sino a $26 miliardi del governo nelle due controllate piu’ importanti nelle polizze sulla vita. In cambio AIG ha ottenuto la riduzione delle linee di credito a disposizione, a non oltre $25 miliardi da $60 miliardi. Aig manterra’ il possesso di Alico e Aia, ma la Fed di New York avra’ alcuni diritti di governance. La societa’ in crisi dara’ inoltre al governo i diritti al cash flow derivante da decine di migliaia di polizze. Le controllate potrebbero poi essere vendute del tutto, o potrebbe essere ceduta al Tesoro solo una quota. Intorno alle 18.45 italiane i titoli della societa’ guadagnano il 7% a $0.49, dopo il calo del 99% subito negli ultimi 12 mesi.

Il ruolo degli Stati Uniti e’ passato da quello di prestatario su breve termine, nell’ambito del primo piano di salvataggio che prevedeva un prestito spalmato su due anni con un interesse calcolato aggiungendo l’8.5% al Libor a tre mesi, a quello di investitore a lungo termine. L’ex amministratore delegato di AIG, Maurice “Hank” Greenberg, ha dichiarato che i termini del primo prestito erano troppo cari perche’ la societa’ potesse recuperare.

Il governo ha accettato un tasso di interesse inferiore sui prestiti concessi ad AIG e di scambiare 40 miliardi di azioni privilegiate in cambio di azioni privilegiate non cumulabili, che “assomigliano ad azioni comuni”, secondo quanto si legge sul comunicato di Fed e Tesoro. Aig emettera’ titoli privilegiati convertibili pari al 77.9% dell’azionariato, che verranno custoditi da un trust indipendente che avra’ come unico beneficiario il dipartimento guidato da Timothy Geithner.

Secondo una fonte, delle diverse opzioni che aveva davanti il governo, il salvataggio consente di scongiurare un collasso economico che avrebbe causato il fallimento della societa’.